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Ima vola in Borsa a un soffio dal prezzo dell'Opa

La società conferma i target di medio periodo. Offerta lanciata a 68 euro con un premio di oltre il 26% rispetto ai valori di Borsa dell'ultimo mese

di Eleonora Micheli

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La società conferma i target di medio periodo. Offerta lanciata a 68 euro con un premio di oltre il 26% rispetto ai valori di Borsa dell'ultimo mese


2' di lettura

Ima vola a Piazza Affari, all’indomani dell’annuncio del lancio di un’opa sulla società. I titoli segnano un progresso del 13% portandosi a 67,8 euro, vicino ai 68 euro messi sul piatto, con un premio di oltre il 26% rispetto ai valori di Borsa dell’ultimo mese. Nella tarda serata di martedì 28 luglio un comunicato della società ha annunciato che i soci della controllante Sofima, la holding della famiglia Vacchi, ha raggiunto un accordo per cedere il 20% circa a un pool di fondi assistiti da Bc Partners.

Accordo tra la controllante Sofima e un pool di fondi sul 20%

In seguito al closing dell'operazione, Sofima e gli azionisti venditori, insieme a Bc Partners, lanceranno un'opa obbligatoria sulle azioni residue a 68 euro per azione. La mossa è finalizzata al delisting dei titoli da Piazza Affari. L'accordo dovrebbe essere finalizzato a novembre. Sofima detiene circa il 51,6% del capitale e il 67% dei diritti di voto di Ima, leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè, con una presenza importante nei processi per la produzione di parti del motore elettrico per auto trazione. Da un punto di vista industriale, l`operazione, come ha spiegato il numero uno di Ima, Alberto Vacchi, mira a trovare un partner che possa consentire di accelerare la crescita nel settore del packaging e del processing.

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Confermati i target per la fine dell'anno

I vertici della società hanno fornito anche alcuni dati preliminari del primo semestre: le vendite sono calate dell’8% a 636,4 milioni di euro, l’ebitda del 15% a 78,1 milioni. La società ha comunque confermato le previsioni per fine anno. «Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, il cda ritiene che gruppo possa raggiungere un risultato non significativamente inferiore rispetto all’esercizio precedente che possiamo quantificare in una riduzione in termini di ebitda non superiore al 10%», ha comunicato l’azienda che inoltre ha indicato che i ricavi e l’ebitda del 2021 e 2022 saranno sostanzialmente in linea con le attuali aspettative di consensus, ossia con ricavi compresi tra 1.570 milioni e 1.758 milioni, un ebitda compreso tra 254 milioni e 312 milioni nel 2021 e, per il 2022, ricavi tra 1.659 milioni e 1.818 milioni e un ebitda compreso tra 293 milioni e 348 milioni.

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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