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Auto, mercato in calo del 15% a maggio, già prenotato l’80% dei bonus per gli Euro6

Da inizio anno il calo è del 24,3% sull’anno scorso, del 38% sul 2019 - Dagli incentivi 200mila immatricolazioni aggiuntive ma gli effetti si vedranno le prossime settimane

di Filomena Greco

(Fly_and_Dive - stock.adobe.com)

2' di lettura

Il contatore degli incentivi scorre, molto velocemente per chi “prenota” un’Euro6 con emissioni fino a 135 grammi, più lentamente per chi invece sceglie una vettura “alla spina”. Ma l’effetto benefico sulle immatricolazioni di maggio non è ancora visibile e il rimbalzo sul mercato dell’auto sarà visibile soltanto nelle prossime settimane. Il mese scorso comunque sono state immatricolate in Italia 121.299 autovetture, un calo del 15,1% su maggio 2021 e del 38,7% sullo stesso mese del 2019. Da inizio anno le immatricolazioni hanno di poco superato le 500mila unità, in calo del 24,3% sul gennaio-maggio 2021 e del 38,9% sul ’19.

Gli incentivi operativi dal 25 maggio scorso, secondo le stime del Centro Studi Promotor, dovrebbero assicurare 200mila vendite aggiuntive mentre «proiettando il risultato dei primi cinque mesi del 2022 sull'intero anno si ottiene un volume di immatricolazioni di 1.136.682 autovetture, volume che può essere considerato il livello di immatricolazioni che si sarebbe realizzato nel 2022 senza gli Ecobonus» spiega Gian Primo Quagliano.

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Se le previsioni saranno corrette, il 2022 dovrebbe chiudere intorno al milione e 330mila unità, livello inferiore dell'8,3% rispetto al 2021, con un terzo dei volumi in meno rispetto al 2019. Dalla piattaforma del Ministero dello Sviluppo Economico che accoglie le prenotazioni dei concessionari per usufruire degli incentivi emerge che è stato prenotato il 14% dei 220 milioni per le vetture con emissioni di CO2 da 0 a 20 grammi per chilometro (elettriche), il 9% dei 225 milioni disponibili per le vetture con emissioni da 21 a 60 grammi per chilometro (plug-in) e il 78% dei 170 milioni disponibili per le vetture con motore tradizionale ma emissioni di CO2 da 61 a 135 grammi per chilometro, che restano di fatto le più richieste dal mercato.

Tra i brand sono poche le eccezioni al segno meno nel mese, tra queste ci sono Nissan, che cresce del 17%, Dr e Cupra, che invece raddoppiano abbondantemente i volumi di un anno fa, Dacia e anche Alfa Romeo, che dopo un lungo periodo di contrazione sembra riprendere fiato. Cresce anche Honda, sebbene su volumi più limitati, e chiude da inizio anno con un recupero del 29%. Tesla scende da oltre 470 auto del 2021 a 14 nel maggio del 2022. Cali a due cifre per i principali brand.

Gli opartori però non si stancano di ripetere che il settore dell'auto che è ancora alle prese con una serie di difficoltà pesanti, dagli effetti della pandemia, alla crisi nelle forniture di microchip ed altri componenti, fino alle difficoltà dell'economia non ancora tornata ai livelli precedenti alla pandemia e ai rischi connessi alla guerra in Ucraina.

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