Automotive

Immatricolazioni in calo a novembre del 25%, è crisi nera nell’automotive

Il recupero sul 2020 da gennaio si riduce all’8,6%, pesa la crisi dei semiconduttori - Renault perde da inizio anno quasi il 10% dei volumi

di Filomena Greco

Auto: crisi chip, in 3 anni 14 milioni veicoli in meno

2' di lettura

È crisi nera per il mercato auto, che nel mese di novembre in Italia ha registrato 104.478 immatricolazioni, con un calo del 25% su novembre 2020 e del 31% sullo stesso periodo del 2019. L’andamento negativo degli ultimi mesi sta condizionando pesantemente l’andamento dell’intero anno, da gennaio a novembre le auto immatricolate sono state 134mila contro le 120mila dell’anno scorso, con un recupero che si è ridotto all’8,6% rispetto al 2020, periodo condizionato da pandemia e lockdown.

Al centro della crisi c’è la mancanza di semiconduttori che condiziona la produzione, allunga i tempi di consegna delle autovetture e rappresenta, secondo l’ultima rilevazione del Centro Studi Promotor, la prima causa dell’attuale situazione secondo l’81% dei concessionari interpellati. Come evidenzia l’Unrae, in 11 mesi la voragine delle auto perse rispetto al 2019 è di oltre 400mila unità.

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Sulla forte contrazione di mercato però pesano anche la situazione economica generale – per il 39% degli intervistati –, il persistere dell’emergenza sanitaria da coronavirus (30%) e la demonizzazione del diesel (28%). «Un altro elemento di debolezza per il mercato dell'auto – evidenzia Gian Primo Quagliano responsabile di Promotor – è il disorientamento dei consumatori. Molti automobilisti non si sentono ancora in condizione di passare all'elettrico, ma hanno forti remore ad acquistare auto ad alimentazione tradizionale».

A tutto ciò si aggiunge che i finanziamenti per gli incentivi alle auto a zero emissioni o a basse emissioni e per quelle ad alimentazione tradizionale con emissioni non superiore a 135 grammi al chilometro di CO2 sono ormai esauriti. Un tema assai sensibile per il comparto visto che la legge Finanziaria per il 2022 non prevede misure a sostegno del mercato auto.

Poche le eccezioni tra i diversi brand dell’auto, che registrano flessioni pesanti su novembre di un anno fa: resiste in terreno positivo Dacia, Dr, Hyundai e Kia, buone le performance su volumi ridotti di Porche e Tesla. Considerando le immatricolazioni dall’inizio dell’anno, spicca il risultato negativo di Renault che rispetto a gennaio-novembre 2020 perde quasi il 10% di volumi. Perdono da inizio anno anche Ford, Honda e Nissan.

Il Centro Studi Promotor preveder che il mercato dell'auto chiuda il 2021 con un milione e 460mila immatricolazioni, un livello non adeguato, ribadiscono gli operatori, alla sostituzione del parco circolante italiano.

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