Residenziale & tutele

Immobili in costruzione, dai notai lombardi una «best practice» sulle fideiussioni

In attesa del decreto ministeriale, il Comitato e i Consigli notarili identificano i requisiti minimi a tutela dell’acquirente in caso di compravendite di abitazioni da cantiere

di Laura Cavestri

(kelly marken - stock.adobe.com)

2' di lettura

In attesa del decreto attuativo, i notai lombardi individuano una best practice per adempiere alla loro funzione di «garanti» delle fideiussioni su immobili in costruzione. Il decreto legislativo 122/2005, con le modifiche approvate dal Codice delle crisi di impresa (decreto legislativo 14/ 2019), prevede che i contratti preliminari e gli atti relativi al trasferimento non immediato di immobili da costruire debbano rivestire la forma autentica, affidando al notaio la tutela dei diritti del consumatore, compresa la verifica che il costruttore consegni all’acquirente la fideiussione, che gli garantisca la restituzione delle somme versate in caso di crisi dell’impresa costruttrice.

Considerato che il decreto ministeriale con i criteri del modello standard di fideiussione non è stato ancora emanato – la norma è in vigore dal 2019 – Comitato Regionale e Consigli Notarili lombardi, per agevolare l’adempimento del controllo, hanno approvato alcune linee guida sui requisiti minimi della fideiussione.

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I requisiti

Tra i requisiti indicati dai notai lombardi per la conformità della fideiussione figurano: l’unicità della fideiussione, che deve garantire tutte le somme di cui è previsto il pagamento prima della vendita; la durata e l’efficacia della garanzia (la sua decorrenza non può essere successiva al preliminare e non è ammessa alcuna deroga al termine legale di efficacia, coincidente con quello della consegna alla banca o all’ assicurazione che ha emesso la garanzia della copia del contratto definitivo contenente l’indicazione della polizza “decennale postuma” , che deve garantire i danni derivanti da vizi dell’immobile). Inoltre, deve contenere la previsione che la fideiussione possa essere escussa, oltre che in caso di fallimento dell’impresa, anche in caso di mancata consegna al momento del contratto definitivo della polizza decennale postuma. Infine, l’inopponibilità all’acquirente del mancato pagamento del premio.

La scelta di intervenire

«Il documento approvato dai Consigli distrettuali, con il coordinamento del Comitato regionale – ha dichiarato Enrico Maria Sironi, presidente del Comitato Regionale dei Notai della Lombardia – oltre che agevolare l’uniforme interpretazione della normativa da parte dei quasi 1000 notai lombardi, chiamati a tutelare i diritti degli acquirenti, potrà essere di supporto anche nei rapporti con banche ed assicurazioni, che in attesa del decreto ministeriale devono comunque adeguare le polizze alle prescrizioni di legge» .

«Il Consiglio notarile di Milano – ha sottolineato Carlo Munafò, presidente del Consiglio notarile di Milano – che nei mesi scorsi ha elaborato con Ance, Fimaa e l'associazione di consumatori Assocond-Conafi alcune prassi operative per agevolare la contrattazione del settore, ha sostenuto con convinzione il percorso di approfondimento e condivisione con gli altri distretti della regione».

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