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Immobiliare Cina: anche Kaisa in crisi, sospende le quotazioni a Hong Kong

La società ha reso noto la scorsa settimana il fallimento dello swap sul debito da 380 milioni di dollari

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2' di lettura

Il gruppo immobiliare cinese Kaisa ha sospeso le contrattazioni dei suoi titoli alla Borsa di Hong Kong: lo riferisce la società che gestisce il listino nell’ex colonia britannica. Kaisa, alle prese con una crisi finanziaria, ha reso noto la scorsa settimana il fallimento dello swap sul debito da 380 milioni di dollari. Un gruppo di creditori, tuttavia, avrebbe da ultimo inviato un’offerta che vedrebbe la società evitare il default formale su 400 milioni di dollari di bond in scadenza per poter avere più tempo sulla ricerca di cercare soluzioni.

Kaisa, la 27esima società immobiliare più grande della Cina, è l’ultimo player del settore a spaventare gli investitori in scia all’enorme debito accumulato. Prima dell’avvio delle contrattazioni, la compagnia ha annunciato la sospensione delle negoziazioni sui titoli a Hong Kong «in attesa della diffusione di un annuncio contenente informazioni privilegiate».

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Fallisce il piano per ritardare le offerte di rimborso

A novembre, Kaisa ha presentato un piano per ritardare i tempi di rimborso di alcune delle sue obbligazioni, offrendo uno swap di 380 milioni di dollari che gli avrebbe dato più margini per trovare maggiori risorse. La proposta, tuttavia, non ha ottenuto l’approvazione necessaria del 95% degli obbligazionisti per il suo via libera, rendendo gli scenari particolarmente pesanti. Un gruppo di creditori avrebbe da ultimo inviato in settimana un’offerta che vedrebbe la società evitare il default formale su 400 milioni di dollari di bond in scadenza per poter avere più tempo sulla ricerca di cercare soluzioni.

Il governo cinese ha innescato una crisi nel settore immobiliare da quando l’anno scorso ha lanciato una campagna per frenare l’eccessivo indebitamento e la bolla speculativa. Le aziende che avevano accumulato enormi debiti per espandersi hanno improvvisamente trovato gravi difficoltà di finanziamento, iniziando ad avere problemi di liquidità per completare progetti, pagare i fornitori e soddisfare i rimborsi.

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