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Immobiliare.it, primo sciopero della storia aziendale: sindacati contro i trasferimenti

Dalle 9.30 di mercoledì 21 settembre, presidio davanti la sede di via Filzi a Milano per protestare contro lo spostamento di 48 addetti a Roma

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2' di lettura

Primo sciopero nella storia di Immobiliare.it, il popolare portale di annunci immobiliari divenuto punto di riferimento per chi in Italia cerca casa: dalle 9.30 di mercoledì 21 settembre i lavoratori della società hanno attivato un presidio di via Filzi a Milano per protestare contro l’intenzione manifestata dall’azienda di trasferire a Roma 48 dei circa 200 dipendenti della sede milanese, con un preavviso di soli 45 giorni. «Di fatto», si legge nella nota stampa di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, «per noi, si tratta di un licenziamento mascherato e mirato».

Tra i 48 destinatari del provvedimento, secondo la denuncia delle sigle, «ci sono la quasi totalità degli iscritti al sindacato, neo genitori, persone che usufruiscono delle tutele previste dalla Legge 104/92 e categorie protette. L’azienda ha proposto ai lavoratori un contributo economico in cambio delle dimissioni consensuali, che è stato respinto al mittente, perché i diritti dei lavoratori, a differenza delle case, non sono in vendita. I sindacati chiedono l’immediata revoca di tale decisione e di tutelare la totalità dell’occupazione».

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Arriva la replica dell’azienda: «Il processo di trasferimento (agevolato peraltro da consistenti misure integrative a supporto dei lavoratori) di pochi team degli uffici di Milano verso Roma, storica sede operativa della società, è guidato dalle nuove esigenze di sviluppo del business in segmenti fulcro di mercato e in aree strategiche del Paese, in modo tale da potenziare il polo commerciale nella Capitale e incrementare le sinergie. Teniamo a precisare che tale riorganizzazione non nasce dalla finalità di ridurre l’organico né di ottimizzare i costi, avendo invece come obiettivo la migliore e più efficace organizzazione delle attività per poter offrire ai nostri clienti servizi sempre più evoluti, efficienti e ancora più ampi e articolati. Per la sensibilità che ci ha sempre contraddistinto, teniamo a ribadire il nostro impegno per il raggiungimento del migliore piano sociale possibile a favore dei lavoratori e di tutte le parti coinvolte».

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