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Immsi, l’utile sale a 17,6 milioni (+36,4%)

I ricavi salgono a 1,59 miliardi, non ci sarà dividendo (ma era stati così anche nel 2018) - Coronavirus, Piaggio ferma gli impianti italiani e indiani ma prevede impatti limitati per il 2020

di Matteo Meneghello


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2' di lettura

Immsi, la holding italiana controllata dalla famiglia Colaninno (controlla Piaggio, Intermarine e l’immobiliare Is Molas) ha chiuso il 2019 con un utile netto consolidato adjusted di 17,6 milioni di euro (+36,4%) e ricavi consolidati per 1,59 miliardi (+8,6%). L’Ebitda adjusted si è attestato a 228 milioni (+6,9%), con un Ebitda margin adjusted del 6,8%, e un Ebit di 108 milioni, in crescita del 7,4%. Il risultato ante imposte adjusted è stato positivo per 67,5 milioni (+15,2%), mentre il risultato netto inclusa la quota di terze parti adjusted pari a 32,9 milioni, in crescita del 29,5%. La posizione finanziaria netta è stata pari a -796,4 milioni di euro, in miglioramento di 55,6 milioni. Gli investimenti sono cresciuti del 21,9% a 143,6 milioni.

Il Cda proporrà di non distribuire dividendi per l'esercizio 2019, decisione identica a quella adottata l’anno scorso per l’esercizio 2018. Per quanto riguarda Piaggio, i ricavi netti consolidati sono stati pari a 1,52 miliardi di euro (+9,5%), l’Ebitda consolidato pari a 227,8 milioni (+12,9%), con una marginalità del 15%, il risultato migliore dal 2006, anno della quotazione. L’Ebit è stato pari a 104,5 milioni (+12,7%), con una marginalità del 6,9%, e l'utile netto ha registrato una crescita del 29,6%, attestandosi a 46,7 milioni di euro.

Immsi ha fatto sapere che, in merito al settore industriale, nonostante un impatto del virus Covid-19 sull’economia mondiale almeno nella prima parte dell’anno, il gruppo Piaggio, che sta gestendo gli effetti sulla propria catena di fornitura senza particolari impatti per gli stabilimenti produttivi (situati in Italia e India, dove gli stabilimenti sono fermi rispettivamente da lunedì 23 marzo e martedì 24 marzo, e Vietnam), continuerà ad operare per rafforzare il proprio posizionamento sui mercati globali.

Il Cda ha infine deliberato di proporre di rinnovare l’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, già concessa con l’assemblea ordinaria del 14 maggio dell’anno scorso.

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