covid-19 e tutela della privacy

Immuni, ecco i dati che vengono presi

Un decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 144 dell’8 giugno ha predisposto le specifiche di accesso e i dati che saranno utlizzati

di Daniela Stefani e Marcello Tarabusi

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(ANSA)

Un decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 144 dell’8 giugno ha predisposto le specifiche di accesso e i dati che saranno utlizzati


2' di lettura

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La piattaforma Ts sarà lo strumento tecnico con cui gli operatori sanitari (operatori del dipartimento di Prevenzione della Asl appositamente autorizzati) dovranno inviare i dati relativi al contagio da Covid-19 al sistema di backend dell'applicazione Immuni.

Lo stabilisce il decreto Mef 3 giugno 2020 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 144 dell’8 giugno 2020 che ha predisposto le specifiche di accesso e i dati che saranno oggetto di comunicazione.

In sintesi l’operatore sanitario che rileverà la positività del tampone nel contatto che avrà col paziente per condurre la normale indagine epidemiologica dovrà anche chiedere se lo stesso ha installato l’app Immuni sul proprio cellulare.

La positività

In caso positivo dovrà chiedere al soggetto positivo di scaricare, mediante apposita funzionalità dell'applicazione, un codice Otp costituito da 10 caratteri - che non sarà in alcun modo riconducibile al soggetto positivo – e di attendere l'autorizzazione a procedere con l'upload delle proprie Tek (Temporary exposure key, una chiave crittografica casuale generata da un telefono cellulare o altro dispositivo «mobile» dotato dell'app).

Il codice Otp e la data di comparsa dei sintomi sono gli unici dati che l'operatore sanitario, previo accesso con autenticazione rafforzata al portale TS (direttamente o tramite portali regionali Sar) dovrà inserire in una apposita funzionalità della piattaforma che invierà i dati al backend dell'applicazione Immuni. Il sistema rilascerà l'esito dell'invio e l'avvenuta acquisizione dei dati da parte di Immuni.

L’obiettivo

La procedura è stata messa a punto al solo scopo di invio dati al fine di contenere la diffusione del virus Covid-19. Per tale motivo il portale TS non conserverà i dati inviati ma esclusivamente un registro delle comunicazioni inviate (data ed ora di invio, codice fiscale dell'operatore sanitario ed esito dell'invio).


Entro 60 giorni dovranno essere rilasciate agli operatori sanitari del dipartimento di Prevenzione delle Asl le credenziali rafforzate – nel caso non ne fossero già provvisti (Id – password – pincode) necessarie per accedere all'apposita funzionalità di invio dati dedicata a tale adempimento ed entro 90 giorni la piattaforma dovrà implementare una funzionalità di autenticazione a 2 fattori mediante codice Otp temporaneo.

Tutta la procedura ha già ottenuto il preventivo parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali che con provvedimento del 1° giugno 2020 n. 95 ha analizzato ogni singola fase della procedura e indicato le prescrizioni che i vari soggetti coinvolti dovranno attuare al fine di garantire completamente la tutela dei dati personali di tutti i soggetti, positivi o potenzialmente esposti al rischio di contagio.

Il provvedimento ribadisce che corollario della volontarietà prevista dal legislatore è che chi non vuole o non può usare l'app, nella sua interezza o in una sua fase, non possa subire alcun pregiudizio e debba godere della parità di trattamento.

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