COVID-19

Immuni, la guida degli 007 per usare l’app in sicurezza

Le istruzioni di Palazzo Chigi per scaricare l’applicazione di tracciamento anti contagio tutelando privacy e dati dello smartphone

di Marco Ludovico

Boom di download per Immuni: l'app sfonda quota 7 milioni

2' di lettura

Scendono in campo i servizi segreti per raccomandare un uso consapevole e in protezione dell’app Immuni. È il Dis, dipartimento informazioni e sicurezza guidato da Gennaro Vecchione, a diramare le “Raccomandazioni per un utilizzo sicuro” elaborate con il ministero della Salute ed il dicastero per l'Innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Ci sono insomma una serie di prassi corrette che consentono agli utilizzatori di sventare i rischi e i dubbi finora numerosi sulla violazione della privacy circolati sull’applicazione.

Le prime garanzie sul cellulare

Può sembrare banale ai più pratici ed esperti ma il Dis comunque ricorda come la sicurezza di un telefonino comincia con una serie di regole e di precauzioni basilari. Le abbiamo sentite più volte ma giova sempre ripeterle: l’aggiornamento costante del sistema operativo, il rifiuto di consentire accessi speciali alle applicazioni scaricate, l’impostazione di pin e password ovunque e di formulazione la più complessa possibile.

Loading...

Occhio all’uso degli store

La possibilità di immettere app è diventata sconfinata e gli store in proposito sono terreni dove si può trovare di tutto. Il punto è proprio questo: il dipartimento informazioni e sicurezza raccomanda di scaricare solo app ufficiali, mai prese dai motori di ricerca, abilitare il loro aggiornamento automatico.

La guida dei servizi segreti sull'App Immuni

Visualizza

Per Immuni il consiglio è di verificare la data di rilascio dell’applicazione e la cronologia delle versioni: la prima deve essere stata rilasciata il 1° giugno 2020.

I consigli pratici

Nelle istruzioni dell’intelligence ci sono poi una serie di consigli pratici proprio sull’uso di Immuni: cosa fa e cosa non fa l’applicazione, come funzionano le notifiche push, qual è la richiesta di permessi dell’app, qual è il trattamento dei dati trattati sullo smartphone: vengono cifrati, il livello di sicurezza è molto alto. Si specifica in particolare cosa Immuni «non raccoglie» e «non chiede» in termini di dati e informazioni. Ora si vedrà se ci sarà un incremento di quanti hanno scaricato l’app. Al 25 settembre erano 6,4 milioni di download. Ancora troppo pochi.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti