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Imparare dai coach dei campioni: l'allenatore che ha costruito il mito Serena Williams

Patrick Mouratoglou ha una regola per far amare il tennis ai più giovani e aiutarli a vincere: ricordarsi che è un gioco e che bisogna anche divertirsi.

di Paco Guarnaccia

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Serena Williams al torneo Roland Garros 2015.

2' di lettura

Allenare i campioni non è una passeggiata. Sono persone di talento e dalla forte personalità, ma quando si entra in sintonia con loro, l'orizzonte può essere ricco di trionfi e soddisfazioni. Un po' come è successo a Patrick Mouratoglou, coach di tennis che ha lavorato a uno dei più grandi comeback vincenti dello sport degli ultimi anni: quello di Serena Williams nel 2012. Francese, 50 anni compiuti a giugno, Mouratoglou ha anche istituito una Academy che porta il suo nome in cui forma i tennisti e, durante i mesi del primo lockdown ha lavorato per realizzare un nuovo torneo, l'Ultimate Tennis Showdown: il primo è stato vinto dal greco Stefanos Tsitsipas che è stato premiato anche con un orologio Zenith, partner dell'evento e di cui l'allenatore/imprenditore è friend of the brand.

L'allenatore e imprenditore francese Patrick Mouratoglou, 50 anni. Oltre che i campioni, segue anche le giovani promesse del tennis mondiale nella sua academy.

Che tipo di evento è stato l'Ultimate Tennis Showdown? L'idea è partita dalla costatazione che, secondo me, il tennis sta fallendo nel tentativo di rinnovamento della sua fan base. Per farlo occorre offrire loro uno spettacolo che sia in linea con il modo in cui si guardano i video oggi. Il tennis deve essere più veloce e intenso. Quindi, i match in questo torneo hanno quattro tempi da 10 minuti (chi si aggiudica più quarti vince) e pause ridotte per arrivare a far durare la partita un'ora.

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Qual è la firma distintiva del suo modo di insegnare tennis? I giovani devono essere trattati da professionisti. Quello è il momento in cui costruiscono le basi tecniche che poi si portano dietro per tutta la carriera. Per me il tennis è un gioco e per mantenere alte le motivazioni i ragazzi devono divertirsi. Il nostro ruolo è assicurarsi che, appunto, gli allievi giochino.

Dal 2012 una professionista che ha beneficiato del suo allenamento è Serena Williams. Che approccio ha usato quando ha iniziato a lavorare con lei? Quando Serena me l'ha proposto si trovava in un periodo difficile della sua carriera. Aveva 30 anni e da due anni non vinceva un Grande Slam. Inoltre era appena stata eliminata al primo turno dal Roland Garros. Dubitava del suo gioco e della possibilità di tornare a vincere anche se era sicura di voler tornare a trionfare. Per farlo era pronta a lavorare duramente. Siccome vincere aiuta a vincere, la chiave di tutto è stata cercare di riportarla al più presto alla vittoria. Ho deciso di lavorare sulla sua forza e sul servizio. Sapevo che era una lottatrice e non si è tirata indietro. Ha vinto subito Wimbledon, due medaglie olimpiche e uno US Open.

Lei è friend of the brand di Zenith che le ha dedicato anche un orologio in edizione limitata. Visto che le partite possono essere molto lunghe, durante gli allenamenti ragionate sulla gestione del tempo? Sono stato fortunato a iniziare a collaborare con un'azienda così visionaria. L'allenamento ha un solo: avere maggiore resistenza e mantenere lo stesso livello di gioco per tutta la partita.

Lo Zenith Defy 21 Patrick Mouratoglou Edition con cassa in carbonio in edizione limitata a 50 esemplari. Prezzo: 19.200 euro.

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