programmazione digitale

Imparare la tecnologia da casa: piattaforme e app per il coding online dei bambini

Una guida per imparare a programmare e a conoscere meglio il digitale. Ecco le più interessanti piattaformi di coding per i ragazzi

di Gianni Rusconi

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(Karin & Uwe Annas - stock.adobe.com)

Una guida per imparare a programmare e a conoscere meglio il digitale. Ecco le più interessanti piattaformi di coding per i ragazzi


4' di lettura

La premessa, visto il periodo, è d'obbligo: non sappiamo cosa potrà succedere nei prossimi mesi in campo scolastico. Se verrà garantita la presenza degli alunni in classe o se lo “spettro” delle lezioni a distanza si tramuterà in lunghe mattinate passate dai ragazzi e dagli insegnanti davanti al pc. O se le due opzioni vivranno contemporaneamente. Come già successo nel periodo del lockdown, non mancano comunque le possibilità di entrare nel mondo dell'informatica e della programmazione direttamente da casa, attraverso siti e app dedicate che presentiamo in questo articolo. Non prima però di una serie di dovute raccomandazioni (pubblicate dagli esperti di Check Point Technologies) per evitare problemi quando ci si collega a piattaforme digitali per l'education. Eccole: ricordarsi di spegnere o bloccare le telecamere e i microfoni quando la lezione non è in corso, evitare che vi siano dati personali inquadrati dalla videocamere e non condividere mai informazioni riservate tramite gli strumenti online; cliccare solo sui link provenienti da fonti verificate e affidabili o comunque condivisi dall'host quando si opera sulla piattaforma di collaborazione scolastica remota; utilizzare password “forti” perché i cybercriminali spesso tentano di decifrare le parole chiave brevi e semplici.

Allenare il pensiero computazionale

Concatenare i corretti processi mentali per arrivare alla formulazione e alla soluzione di un problema: è la capacità che rimanda al concetto di pensiero computazionale e che nei bambini si può allenare insegnando loro il coding, e quindi un insieme variegato di esercizi, giochi e altre attività che mettono i giovanissimi di fronte a un problema da risolvere tramite la manipolazione di blocchi di informazione. In altre parole una tecnica per apprendere, passo dopo passo, le nozioni di un linguaggio di programmazione.

Imparando nel mondo di Minecraft

La Rete offre come detto più di una soluzione per frequentare online corsi di coding, sia gratuiti che a pagamento. Code.org, per esempio, è una piattaforma sostenuta anche finanziariamente da Google, Microsoft, Amazon e Facebook e in sette anni (è online dal 2013) ha catturato l'attenzione di decine di milioni di studenti dai quattro ai tredici anni. La chicca? Le particolari ambientazioni delle lezioni, sviluppate nei mondi di giochi e saghe popolarissime fra i giovanissimi come Minecraft, Star Wars o Angry Birds. L'iscrizione alla piattaforma, sulla quale si basa anche il progetto Programma il Futuro promosso dal Miur per favorire la diffusione del coding nelle scuole italiane, è gratuita.

Scratch e Tynker

Creata dagli ingegneri del MIT di Boston, Scratch è un altro pezzo da novanta nel panorama delle piattaforme di coding per i più giovani. Creare suoni e storie interattive, dare vita a giochi e animazioni tramite blocchi di programmazione ma anche poter condividere i progetti con altri utenti: le possibilità che offre sono diverse e per invogliare i programmatori in erba (si va dagli 8 ai 16 anni) è disponibile per ogni attività un tutorial ed è possibile visualizzare la guida dell'educatore. Per i bambini dai 5 ai 7 anni è disponibile inoltre Scratch Junior, una versione con interfaccia semplificata dell'applicazione (sempre gratuita) disponibile per dispositivi iOS e Android.Molte simile alle piattaforme citate finora, Tynker ha in comune con le precedenti la tecnica della programmazione a blocchi e visuale e la forte integrazione con il mondo fantasy e dei videogiochi (Minecraft, Barbie, Hot Wheels). I corsi accessibili, proposti esclusivamente in lingua inglese e con alcune limitazioni sbloccabili a pagamento, sono tre e si va dal primo rivolto ai bambini fra i cinque e i sette anni a quello più avanzato dedicato agli adolescenti fino ai 14 anni. Dal punto di vista didattico, Tynker si fa molto apprezzare perché consente di imparare gradualmente a programmare e creare non solo app e videogame ma anche robot e droni. Anche per questa sua prerogativa la piattaforma è a pagamento (fermo restando la possibilità di provare una serie di esercizi gratuitamente) e i costi per utilizzarne gli strumenti variano fra i 6 e i 10 dollari al mese.

App per tutti i gusti

Per chi non vuole impegnarsi con un abbonamento e testare in autonomia la propria domestichezza con il coding vi sono diverse app gratuite utili allo scopo. Daisy the Dinosaur, per esempio, è pensata per iPad e come Scratch Junior è basata su un ambiente di programmazione a blocchi. A ciascun mattoncino corrisponde un comando da trasmettere al dinosauro (Daisy) e l'obiettivo è quello di farlo camminare, ballare e saltare. Sviluppata dagli stessi creatori di Dinosaur e con una simile impostazione, anche Hopscotch è un'app (al momento utilizzabile con i dispositivi mobili di Apple) dedicata ai bambini dai 9 anni e permette di creare giochi, disegni tridimensionali e mini siti Web senza scrivere una sola riga di codice. A pagamento e rivolta ai bambini della scuola primaria è invece Kodable, disponibile per iPad o in versione Web in abbonamento al prezzo di 6,99 dollari al mese (o 69,99 dollari l'anno). Come funziona? Alcuni simpatici personaggi devono percorrere labirinti sempre più intricati, raccogliendo il maggior numero possibile di monete disseminate lungo il percorso, e per programmarne i movimenti occorre servirsi di frecce direzionali e piastrelle colorate, cui va sempre associato un comando. Simile a Kodable, Lightbot Jr è un coding puzzle che ha per protagonista un robottino bisognoso degli input dell'utente per illuminare le caselle di una scacchiera. Pensato per bambini da 4 a 8 anni, funziona come app sia su dispositivi mobili iOs che Android e costa, rispettivamente, 3,49 e 2,29 euro. Cato's Hike, infine, è un'app dedicata al mondo Apple e sviluppata attorno a un bambino finito in un mondo parallelo di cui ignora le regole. Per guidarlo in questa nuova dimensione vanno elaborate sequenze di comandi sempre più complesse. Si compra a 5,49 euro.

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