Indagine congiunturale federmeccanica

Impatto coronavirus: volumi dimezzati per la produzione metalmeccanica

Per Federmeccanica a marzo-aprile l’attività produttiva del settore è crollata del 47,6% rispetto a gennaio-febbraio e del 44,1% nel confronto con il 2019

di Giorgio Pogliotti

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Per Federmeccanica a marzo-aprile l’attività produttiva del settore è crollata del 47,6% rispetto a gennaio-febbraio e del 44,1% nel confronto con il 2019


2' di lettura

L’emergenza coronavirus sta avendo un impatto devastante sulle imprese metalmeccaniche, con effetti negativi sulla struttura del nostro sistema industriale che potranno sentirsi nel lungo periodo. Nel bimestre marzo-aprile l’attività produttiva metalmeccanica del nostro Paese ha registrato un crollo medio del 47,6% rispetto a gennaio-febbraio e del 44,1% nel confronto con lo stesso periodo del 2019. Alla caduta registrata nel mese di marzo, pari al 40,3% rispetto a febbraio, ha fatto seguito una nuova contrazione del 24% di aprile. È il quadro che emerge dalla lettura dell’indagine congiunturale di Federmeccanica che evidenzia come complessivamente i volumi di produzione del settore realizzati nel mese di aprile sono più che dimezzati (-54,6%) rispetto a febbraio.

Metallurgia in calo del 44,1%
Un risultato peggiore rispetto alle dinamiche produttive dell’intero comparto industriale, diminuite nello stesso periodo del 42,1%, e ben al di sotto nel confronto con le due precedenti fasi recessive del 2008-2009 e del 2011. A risentire della congiuntura negativa sono tutte le attività del settore: nel bimestre marzo-aprile, la produzione del comparto della Metallurgia è crollata del 44,1% rispetto al bimestre precedente, quella di Prodotti in metallo del 45,1% e quella di Macchine e materiale meccanico del 45,6%. La produzione di Altri mezzi di trasporto (navalmeccanica, aerospaziale, motocicli, materiale ferrotranviario) si è ridotta del 60,2% e quella di Autoveicoli e rimorchi del 74,9%.

Per l’export flessione del 21%
Sono risultati peggiori rispetto a quanto osservato nei principali paesi dell’Eurozona, determinata da due fattori_ la caduta della domanda interna e una contrazione della componente estera. A marzo le quote di fatturato metalmeccanico destinate ai mercati esteri sono diminuite del 21,1% rispetto allo stesso mese del 2019 e le importazioni si sono ridotte del 22,5%.

La fase recessiva rischia di protrarsi
Federmeccanica, in base delle indicazioni che emergono dall’indagine trimestrale, si attende che la fase recessiva si protrarrà anche nel secondo trimestre. Il 41% delle imprese del settore teme di perdere in modo strutturale quote di fatturato sul mercato interno ed il 47% su quelli esteri.Il 63% delle imprese intervistate dichiara un portafoglio ordini in peggioramento. Il 71% stima ulteriori cali di produzione rispetto al primo trimestre. Il 34% ritiene di dover ridimensionare nei prossimi sei mesi i livelli occupazionali. In peggioramento la liquidità aziendale ritenuta cattiva o pessima dal 32% degli intervistati (era in media il 10% nelle scorse indagini). In questo quadro le imprese chiedono al Governo misure di rilancio con interventi strutturali immediati.

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