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Imperiale, Morabito e quel narcotraffico cresciuto con il Covid-19

Disponibili free su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e tutte le piattaforme audio digitali le 10 puntate del podcast “Narcovid - Fiumi di soldi per i signori della droga ai tempi della pandemia”. Dieci puntate per raccontare il nuovo narcotraffico mondiale uscito dall'inferno della pandemia sanitaria: numeri, Paesi e storie. Soprattutto protagonisti. Vecchi e nuovi.

di Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi

2' di lettura

Che suoni in inglese, italiano o spagnolo, nulla cambia: il broker è quell'intermediario che, trattenendo per sé una commissione, esegue ordini di acquisto e vendita di titoli e merci. E quale merce può garantire le maggiori commissioni se non i narcotici? E se è vero che ‘ndrangheta e camorra sono regine nel narcotraffico, non possono che essere campani e calabresi due tra i più grandi broker e boss al mondo.

Le storie di Raffaele Imperiale e Rocco Morabito – latitanti all’estero per molti anni e che ora l'Italia ospita in cella dopo le recenti estradizioni – sono tra quelle raccontate da “Narcovid - Fiumi di soldi per i signori della droga ai tempi della pandemia”.

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Dieci puntate – ora disponibili “free” su Spotify, Apple Podcasts, Amazon Music e su tutte le piattaforme audio digitali – che raccontano il nuovo narcotraffico mondiale uscito dall'inferno della pandemia sanitaria: numeri, Paesi e storie. Soprattutto protagonisti. Vecchi e nuovi. In Europa, così come in Afghanistan, Messico, Colombia, El Salvador, Brasile e nelle altre nazioni latino-americane.

La crisi da pandemia dei narcotrafficanti – come certifica anche il recentissimo rapporto dell'Agenzia antidroga delle Nazioni Unite – è durata lo spazio di un mattino. Anzi, così come alcune imprese – nei periodi di recessione – investono per essere pronte ad anticipare la ripresa economica prima dei concorrenti, così i cartelli latinoamericani e i partner europei e mondiali hanno utilizzato i mesi segnati dal Covid-19 per cogliere al massimo le opportunità e affinare i business plan.

La pandemia ha aumentato la domanda di droghe, a partire dalla cocaina. E l'offerta risponde, obbligata a cambiare strategie, alleanze, protagonisti e percorsi. Gli affari continuano ad andare a gonfie vele per un settore – quello del narcotraffico – che vale tra i 426 e i 652 miliardi di dollari, che tradotto in euro, significa tra i 381 e i 592 miliardi di euro all'anno.

LE DIECI PUNTATE DEL PODCAST

Europa invasa dalla cocaina: affari d'oro sulla scia di Ridouan Taghi

L'Europa “drogata” appesa ai destini dei broker italiani

I cartelli messicani brindano al virus e inondano gli Usa

Per l'eredità del Chapo guerra in famiglia tra figli, moglie e fratelli

El Mencho sogna in grande e suona la carica al cartello di Jalisco

Morto Pablo Escobar, la Colombia cerca il nuovo leader

La rete degli invisibili narco colombiani e le coperture politiche (anche americane)

Il porto di Santos crocevia dei traffici dei boss brasiliani, in affari con la ‘ndrangheta

I Talebani al potere in Afghanistan si finanziano con i traffici di oppio ed eroina

Mara Salvatrucha mette a ferro e fuoco il centro America e studia da player del narcotraffico

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