NOVITA’ NEVE

Impianti, terme, piste: l’Alto Adige si veste a nuovo per la stagione invernale

Discese assicurate anche in caso di scarse precipitazioni grazie a un potenziato innevamento artificiale e rinnovate cabinovie

di Gianni Rusconi


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(Suedtirol Marketing, Italy)

3' di lettura

La proposta di legge che ipotizzava la sostituzione della denominazione “Alto Adige” con “provincia di Bolzano” è subito decaduta e a confermarlo, nei giorni scorsi, ci ha pensato il governatore dell’ente autonomo, Arno Kompatscher. Chi è solito andare in Sudtirol per trascorrere vacanze e tempo libero sugli sci non deve dunque preoccuparsi di cambiamenti repentini a livello di nomenclatura o altro. Le novità della nuova stagione invernale per quanto riguarda impianti di risalita e di innevamento e piste, in attesa che l’intera macchina dell’accoglienza (hotel, resort, malghe, centri benessere) si metta in moto, sono invece diverse. Perché, come dicono i diretti interessati, l’Alto Adige per gli amanti della neve è sempre garanzia di vacanza “bianca” all’insegna di sicurezza, comfort ed efficienza dei servizi. La maggior parte dei comprensori sciistici ha infatti investito anche per la stagione ormai alle porte n el rinnovamento e nella sostituzione di impianti obsoleti, nella realizzazione di nuovi tracciati e nell’ottimizzazione dei collegamenti tra aree sciistiche, essenziali per poter garantire la sciabilità al 100% anche in presenza di condizioni meteo sfavorevoli. Ecco cosa aspetta il popolo della neve e non solo quello.

In Val Venosta per vedere le stelle
Sci a parte, fra le “new entry” più importanti dell’inverno altoatesino 2019/2020 c’è sicuramente l’Osservatorio Astronomico che ospiterà astrofili e semplici appassionati delle stelle apre al rifugio Maseben. Le Terme di Merano, invece, sono pronte accogliere i turisti nella cosiddetta “Snow Room”, una camera con una temperatura costante di 10 gradi centigradi sotto lo zero con neve fresca e fiocchi che cadono dal soffitto per strofinarsi e rinfrescare il corpo subito dopo la sauna (e pareti che riproducono ambientazioni di boschi e vallate).

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Super cabinovia a Plan De Corones   
San Vigilio di Marebbe si rifà il look, sotto l’aspetto degli impianti con la nuova cabinovia ad agganciamento automatico a 10 posti “Rara” che sostituisce l’omonima seggiovia quadriposto ad agganciamento fisso: non particolarmente lunga (551 metri) ma con un dislivello di oltre 140 metri, sarà in grado trasportare fino a 2.700 persone all’ora. Di rilievo anche la nuova torre-ascensore per il collegamento tra la stazione a monte della cabinovia Kronplatz 1+2 e K2000, il Lumen Museum e il ristorante AlpInn.  

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Piste ancora più curate in Alta Badia  
Alcune delle migliorie che saluteranno i turisti in arrivo in Alta Badia, riguardano il tracciato e l’impianto di innevamento della pista “Stella Alpina”, arricchito da un serbatoio interrato con una capienza di 5.000 m³. Molti gli interventi previsti e in fase di completamento anche sulle piste n. 25 e n. 26 e La Crusc, dove una cabinovia ad agganciamento automatico a 10 posti sostituirà la vecchia seggiovia biposto “La Crusc 2” ad agganciamento fisso. Diversi, infine, gli interventi sui cannoni e le lance spara neve delle piste Biok-Pralongiá II e “Sponata” mentre una seggiovia automatica a 6 posti prenderà il posto dello skilift a Colfosco.

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Val Gardena e Alpe Di Siusi si rifanno il look
Anche all’Alpe di Siusi entreranno in esercizio una seggiovia ad agganciamento automatico a 6 posti che manderà in pensione la seggiovia “Bamby”. Restyling completo, invece, per le stazioni di risalita a valle e monte a Plan de Gralba mentre a Ciampinoi saranno in attività impianti per garantire la neve rinnovati e potenziati sulle piste 3, 4 e 5.

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Niente più code sulle Tre Cime Dolomiti  
Per chi sceglierà come meta per le proprie sciate il Monte Elmo, la buona notizia ha le fattezze della nuova seggiovia ad agganciamento automatico a 8 posti con cupole di protezione “Hasenköpfl”, che garantirà ogni ora la risalita a 3.600 persone lungo i circa 1.440 metri di tracciato con un dislivello di oltre 300 metri. Grandi lavori agli impianti di innevamento sono stati invece effettuati nella località di Dobbiaco Rienza mentre per chi scierà nel comprensorio di Obereggen troverà al posto della vecchia seggiovia quadriposto “Reiter Joch” un impianto ad agganciamento automatico a 8 posti.

Neve assicurata a Bressanone   
La possibilità di sciare nel comprensorio di Rio Pusteria durante le feste di Natale non dovrebbe essere a rischio anche in caso di scarse precipitazioni grazie al consistente ampliamento della struttura per l’innevamento artificiale, che ha visto la costruzione di un bacino di raccolta idrica da 83mila m³, del nuovo serbatoio Grabenkreuz con un volume di circa 82mila m³ e di due stazioni di pompaggio sul monte Gitschberg, dove sarà aperta una pista blu per famiglie. Anche sul Plose, stazione sciistica raggiungibile anche dalla Val Di Funes, entrerà in funzione un nuovo impianto che pescherà da bacino di raccolta di 68mila m³.

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