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Questo articolo è stato pubblicato il 26 aprile 2012 alle ore 06:46.

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Il Tonno Nostromo torna in Italia assieme a un pezzo consistente della società spagnola Grupo Calvo che nel 1993 lo aveva rilevato. La multinazionale italiana Bolton Group International ha rilevato il 40% della galiziana Grupo Calvo, società di conserve ittiche con 514 milioni di ricavi, 3mila dipendenti, quattro stabilimenti e una flotta di proprietà che la pongono al quarto posto a livello mondiale. Secondo la stampa spagnola, Bolton avrebbe messo sul piatto 125 milioni e ciò valorizzerebbe il gruppo a 313 milioni. Sui termini dell'operazione Bolton Group mantiene il massimo riserbo, anche se il deal è confermato dalle parti. Bolton Group, big del largo consumo, è controllata da Spafid, fiduciaria che fa capo a Mediobanca, ma che è riconducibile alla famiglia Nissim. Famiglia riservatissima, i cui membri non ricoprono cariche nel gruppo, non partecipano nemmeno alle assemblee dei soci ma sono noti nel mondo dell'industria alimentare. Solo Gabriele Nissim, 62 anni, riveste una carica nella Bolton Real Estate.
Al momento non è chiaro se i patti parasociali tra le due multinazionali comprendano anche una call di Bolton Group sul resto del capitale di Calvo, ma le sinergie industriali sono evidenti: Bolton Group è presente in molti paesi europei e opera anche negli Usa e in Asia. Bolton Group è un nome che ai consumatori non dice niente, di fatto è una portaerei che opera in cinque business con marchi leader: nel food schiera Rio Mare, Palmera e Manzotin; nei prodotti per la casa Omino bianco, Wc Net, Vetril, Fornet e Merito; negli adesivi Uhu, Bostik e Bison; nella cura della persona Roberts, Borotalco, Chilly, Somatoline e Citrosil; nel beauty care Collistar. Nel 2010 (ultimo bilancio depositato) Bolton Group ha realizzato ricavi consolidati per 1,486 miliardi (1,455 l'anno prima), un Mol di 628 milioni e un utile netto di 150 milioni. La società naviga nella liquidità: le disponibilità superano i 550 milioni con debiti correnti sotto i dieci milioni. Recentemente Bolton Group ha trasferito la sede dal Lussemburgo all'Italia e ha mutato la forma legale da Spa a Srl. In dettaglio, Bolton Group avrebbe rilevato il 22,2% di proprietà di Ponto Inversiones e il 17,8% della quota in possesso della famiglia Calvo Pumpido che manterrebbe la quota di controllo. «L'operazione è stata firmata venerdì scorso – conferma Roberto Sassoni, direttore generale di Tonno Nostromo – ma è ancora presto per parlare di sinergie industriali: devono definire tutti i dettagli operativi».
Calvo è leader nel mercato spagnolo delle conserve ittiche e secondo in Italia con Nostromo, 9% del mercato, dopo Rio Mare che ha il 10 per cento. Un mercato, quello del tonno in scatole di piccolo formato che in Italia vale un miliardo di euro e che nel 2011 ha realizzato una crescita del 4 per cento. La modenese Nostromo (fondato nel 1952 in Italia dalla famiglia Pedol) ha chiuso il 2011 con 115 milioni di fatturato (+9,5%) e sta investendo nel ramo fresco per imporre la brand awareness del tonno in scatola nel pesce del banco frigo: dopo i sughi freschi a base di pesce Nostromo è pronto a debuttare con i carpacci di tonno e salmone.
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