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Questo articolo è stato pubblicato il 27 aprile 2012 alle ore 11:30.

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Gli investitori esteri sono normalmente presenti in Slovacchia con una società di diritto locale ("subsidiary") o con una sede secondaria o una semplice unità locale di società estera ("branch").
La branch, ai fini fiscali, costituisce stabile organizzazione (in Slovacchia) della società estera, con il conseguente diritto da parte dell'Autorità fiscale slovacca di applicare le imposte sul reddito prodotto dalla società nel Paese.

Le società di diritto slovacco sono assoggettate all'imposta sul reddito ovunque prodotto (cd. "world wide principle"), mentre le stabili organizzazioni di soggetti esteri sono assoggettate all'imposta solo sul reddito di fonte slovacca. Il reddito viene determinato quale differenza tra i ricavi e i costi (deducibili).

L'imposta sul reddito viene applicata con l'aliquota del 19% al reddito prodotto dalle società di diritto locale e a quello prodotto dalle stabili organizzazioni slovacche di società estere. Le perdite sono riportabili in avanti ("carry forward") per i 7 anni successivi (almeno quelle maturate a partire dal 2010); non è ammesso il riporto all'indietro ("carry back").
Gli incentivi (contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato, etc.) sono finalizzati allo sviluppo di alcune zone svantaggiate e all'eliminazione delle disparità di reddito e di opportunità tra le varie regioni della repubblica slovacca (http://www.sario.sk/?why-invest-in-slovakia).

La normativa slovacca prevede l'applicazione di ritenute alla fonte su alcune tipologie di redditi corrisposti a soggetti esteri; tenuto conto di quanto previsto dall'accordo contro la doppia imposizione tra l'Italia e la Slovacchia del 5 maggio 1981 (vecchia convenzione con la Cecoslovacchia), è possibile delineare il seguente quadro di sintesi: sui dividendi non è prevista l'applicazione di ritenute; l'accordo con l'Italia prevede che la ritenuta così applicata non può eccedere il 15% dell'ammontare lordo dei dividendi; sugli interessi è prevista l'applicazione di una ritenuta del 19%; l'accordo con l'Italia prevede che gli interessi provenienti da uno Stato contraente e pagati ad un residente dell'altro Stato contraente sono imponibili soltanto in detto altro Stato se tale residente ne è l'effettivo beneficiario; sui canoni (royalties) è prevista l'applicazione di una ritenuta del 19%.

Non è prevista l'applicazione di ritenute sui servizi tecnici e neppure è prevista l'applicazione della "Branch remittance Tax" sugli utili trasmessi alla casa madre estera da parte della stabile organizzazione slovacca.

Nei rapporti diretti tra società di capitali legate da rapporti di partecipazione, nel rispetto di determinate condizioni, si applica la direttiva 435/90/CEE (direttiva madre figlia in tema di dividendi) e la direttiva 2003/49/CE (direttiva interessi - royalties).
In Slovacchia non esiste un'imposta statale sul patrimonio societario. A livello locale è prevista l'applicazione di un'imposta sugli immobili, deducibile dall'imposta societaria. L'Iva viene applicata con l'aliquota ordinaria del 20% e con l'aliquota ridotta del 10%.

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