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Questo articolo è stato pubblicato il 11 ottobre 2012 alle ore 08:57.

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Il porto. Lo scalo commerciale di Salerno su cui stanno per partire importanti lavori per ampliare le banchine, migliorare i servizi e per dragare i fondali (Marka)Il porto. Lo scalo commerciale di Salerno su cui stanno per partire importanti lavori per ampliare le banchine, migliorare i servizi e per dragare i fondali (Marka)

Negli ultimi tre anni, in barba a una crisi congiunturale che non ha precedenti nella storia recente, ha visto crescere i quantitativi di merci movimentate del 21,7%, i passeggeri del 7,7% e i crocieristi addirittura di 164 punti percentuali. La scommessa, però, è quella di far lievitare ulteriormente questi numeri capitalizzando al massimo i 73 milioni che arrivano dal Por Fesr 2007-2013.

Il porto di Salerno per dimensione e volumi non potrà mai essere quello di Napoli. Basti pensare che nel 2011 ha movimentato merci per 10,5 milioni di tonnellate contro i 21,5 milioni dello scalo del capoluogo. Forbice significativa anche sul versante del traffico passeggeri (267.205 contro 7,5 milioni di persone) e dei crocieristi (99.274 unità a fronte di oltre un milione), ma in tutti e tre i casi parliamo di performance caratterizzate da crescite significative tra il 2010 e il 2011. Numeri che valgono allo scalo salernitano un fatturato aggregato di circa 150 milioni.

Il "Grande progetto Logistica e trasporti" della Regione non considera il porto di Salerno antitetico, quanto piuttosto complementare a quello di Napoli. E investe sul «miglioramento della competitività del sistema portuale» del secondo capoluogo campano nonché sull'«incremento della capacità di attrazione dei traffici commerciali e, anche se in misura minore, turistici».

Il senso è anche quello di far crescere l'appeal internazionale dello scalo decongestionando l'intero sistema portuale campano. Pure nel caso di Salerno, da indiscrezioni si apprende che i primi bandi a valere sui fondi europei partiranno per dicembre.

L'adeguamento tecnico funzionale al piano regolatore portuale risale all'anno scorso, mentre di recente Regione Campania e Autorità portuale competente hanno sottoscritto il Protocollo d'intesa che individua quest'ultimo ente quale beneficiario dell'azione comunitaria. Gli interventi sostenuti da Bruxelles andranno essenzialmente in tre direzioni.

Innanzitutto si lavorerà per migliorare i fondali del canale di accesso così da consentire l'ingresso alle navi da crociera e a quelle commerciali di grandi dimensioni con un pescaggio che potrà arrivare fino a 15 metri. In questo modo si prevede di ottenere economie di gestione a beneficio di tutte le tipologie merceologiche cui puntano le grandi compagnie di navigazione.

Le attività di dragaggio, secondo quanto stabilito dall'Autorità portuale, saranno condotte seguendo rigorosamente l'attuale normativa in materia, impiegando le tecnologie più moderne che consentono la massima efficienza e il minimo impatto ambientale. L'idea è anche quella di ridurre al minimo l'impatto chimico, fisico e microbiologico dell'operazione (non è un caso se fin da ora si prevedono controlli e monitoraggi da effettuare in corso d'opera ed ex post).

Si interverrà poi sulle banchine, in primo luogo consolidandole così da permettere il dragaggio a profondità maggiore dell'attuale quota di imbasamento. Le banchine dovranno inoltre venire adeguate a tutte le sollecitazioni secondo la casistica prevista dalla normativa vigente. L'ultimo capitolo previsto per il restyling del porto di Salerno consiste nella realizzazione di opere per l'allargamento dell'imboccatura portuale in maniera tale da permettere l'ingresso, nel bacino portuale, alle navi da crociera e a quelle commerciali di grandi dimensioni. Sarà previsto in particolare il prolungamento di 200 metri del molo di sopraflutto per consentire una maggiore protezione del bacino dal prevedibile aumento del moto ondoso, così da conseguire anche una maggiore protezione dell'avamporto con benefici in termini di sicurezza per le navi in manovra d'ingresso.

A guardare i singoli centri di spesa, gli interventi più costosi saranno quelli riguardanti l'edilizia (62,3 milioni). In particolare, con un budget di 28,27 milioni, si provvederà all'adeguamento del molo Trapezio; con 17,5 sarà modificata l'imboccatura, e con 16,5 milioni, sarà effettuato il dragaggio.

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