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Questo articolo è stato pubblicato il 11 ottobre 2012 alle ore 16:47.

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Nell'era digitale, le aziende organizzate sul modello verticistico non hanno futuro. A sostenerlo sono in tanti e a dimostrarlo ci sono alcuni casi di successo eclatante. Dalla Semco, azienda familiare che negli anni Ottanta diventa un caso di studio in tutto il mondo per il modello partecipativo che adotta con risultati strabilianti, al più recente esempio della Valve Software. In comune c'è un'organizzazione basata su meno controllo, più autogestione e potere alle persone, piena responsabilizzazione dei singoli.
Ma come passare da una gestione d ‘impresa tradizionale a un modello di management basato sulla partecipazione? Attraverso un percorso di empowering dell'intera organizzazione, che parte dalla cultura d'impresa per trasformarsi in strumento di crescita. In questo contesto, leader e manager assumono un ruolo di facilitatori, promuovendo la connessione tra le persone, la circolazione delle informazioni e la crescita della capacità collettiva.

Nel numero di ottobre de "L'Impresa" ne parlano diversi esperti, ognuno da un'angolazione diversa.
L'economista Sebastiano Bavetta anticipa i contenuti del suo nuovo saggio sull'economia mondiale appena pubblicato negli Usa, The economics of freedom, da cui emerge che la risposta dei paesi occidentali alla globalizzazione è la limitazione della libertà economica. Una reazione che non può essere la risposta alla crisi del capitalismo. Le imprese hanno bisogno di poche regole chiare e di tanta autonomia in più per poter fare il loro lavoro.

Rossella Martelloni, docente di Comportamenti organizzativi alla Luiss Business School documenta come l'era digitale stia cambiando radicalmente il rapporto persona-lavoro-impresa: a fronte di una diminuzione del potere delle organizzazioni sulle persone, aumenta l'autoimprenditorialità dei singoli. Quale sarà dunque il modello di gestione d'impresa del futuro?
Angelo Battista, sociologo del lavoro presso l'università Jean Monnet di Bari spiega come portare in azienda una cultura condivisa dell'empowerment, per potenziare il ruolo delle persone, dei team, delle organizzazioni in una logica di management partecipativo. Alessandro Cravera, esperto in tema i processi di cambiamento e sviluppo delle capacità competitive delle imprese, racconta nella sua rubrica "Back to basics" i fattori vincenti di un modello organizzativo boss less.

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