Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 02 dicembre 2012 alle ore 08:15.

My24


Maria Chiara Voci
TORINO
Tempi di ratifica del trattato sull'Alta velocità, nuovo soggetto promotore dell'opera e rilancio dell'autostrada ferroviaria alpina: sono questi i punti principali all'ordine del giorno del summit tra Italia e Francia che si svolgerà domani a Lione. Il vertice tra il presidente del Consiglio Mario Monti e il presidente francese Francois Hollande, convocato per fare il punto sulle politiche binazionali, avrà il collegamento Torino-Lione come tema cardine.
«Tra le priorità dell'incontro – spiega Mario Virano, commissario del Governo per la Torino Lione e presidente, per l'Italia, della Conferenza intergovernativa – c'è la definizione dei tempi per arrivare alla ratifica del trattato Italia-Francia, siglato a gennaio scorso, che definisce gli step futuri per l'opera, da parte dei rispettivi parlamenti». In Francia, spiega ancora Virano, il Governo ha già chiuso la procedura di approvazione del disegno di legge che ora passerà all'Aula, mentre in Italia, a conclusione dell'iter presso i vari ministeri, il testo passerà in Consiglio dei ministri e poi alla Camera.
Altro punto all'ordine del giorno sarà la costituzione, entro il 2013, del soggetto promotore dell'opera che prenderà il posto di Ltf (Lion Turin Ferroviaire) in fase esecutiva. «Lo statuto del nuovo organismo è pronto – prosegue Virano – e il 7 dicembre la delegazione italiana della Cig si riunirà per le ultime modifiche». Alla conferenza poi spetterà, dopo il vertice, dare il via libera al testo e alla gara per la realizzazione della galleria di sondaggio tra Saint Martin La Porte e La Praz, che costituisce un'anticipazione sul futuro tunnel di base.
Durante i lavori di domani, poi, infine, si affronterà anche il tema dell'accordo operativo che dovrebbe consentire il rilancio dell'Autostrada ferroviaria alpina (Afa) attraverso la definizione della gara d'appalto grazie alla quale sarà definito il soggetto gestore del servizio. Un passaggio essenziale, per Virano, così da rafforzare i traffici ferroviari lungo la direttrice, in costante calo negli ultimi anni.
Toccherà dunque ai due governi dare un segnale forte di impegno a favore della Torino Lione, per garantire all'opera un sostegno al 40% da parte dell'Ue. Un passaggio non scontato, alla luce del dibattito in corso sul taglio delle risorse del bilancio pluriennale europeo (2014-2020). «Il piano indicato dalla Commissione europea nell'ottobre 2011 – spiega Olivierio Baccelli, vice direttore del Certet Bocconi, il Centro di economia regionale, dei trasporti e del turismo – prevede circa 22 miliardi di euro di risorse destinate alle infrastrutture prioritarie tra cui la Torino-Lione, ma in relazione alla revisione del bilancio, le risorse potrebbero scendere a 14-15 miliardi, e il 40% previsto per la Tav potrebbe essere messo in discussione».
Nell'ambito del programma pluriannuale 2007-2013, il contributo dall'Unione europea è definito in 671,8 milioni, disponibili fino al 2015, nel quadro di un finanziamento globale per la tratta internazionale pari a 2,091 miliardi, 1,419 dei quali a carico dei due Stati – nel quadro dell'accordo intergovernativo del 30 gennaio scorso, in particolare, è in corso una revisione della ripartizione tra Italia e Francia. In questa prima fase, dunque, l'Unione assicurerà circa il 30% delle risorse, la sfida per il futuro è quella di garantirsi il 40% (il 50% sulle spese di progettazione), come indicato dalla Commissione. Sul fronte di quanto invece è già stato speso per la Torino-Lione, tra il 2001 e il 2012, sono 882 i milioni sono già impegnati per finanziare le attività di Ltf, per gli studi di progetto ed i lavori di ricognizione per la tratta italo-francese. Di questi, 424 milioni sono stati assicurati dall'Ue, 247 milioni dall'Italia e 211 dalla Francia.
Resta alta l'attenzione sul fronte dell'ordine pubblico per la manifestazione del Movimento No Tav in occasione dell'incontro bilaterale. Ieri ha fatto discutere il blocco di un bus a Modane e il respingimento di tre valsusini non «graditi» al Governo francese. Una ventina gli autobus in partenza per Lione domattina da Bussoleno e Torino.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimi di sezione

Shopping24

Dai nostri archivi