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Questo articolo è stato pubblicato il 11 dicembre 2012 alle ore 10:55.

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L'Italia rafforza con una presenza anche "fisica" la copertura assicurativa sulle operazioni in India.
Inaugurato a Mumbai il nuovo ufficio della Sace, il gruppo assicurativo-finanziario attivo nell'export credit, nell'assicurazione del credito, nella protezione degli investimenti, nelle garanzie finanziarie, nelle cauzioni e nel factoring.
Sarà guidato dal manager indiano Amit Roy e farà da punto di riferimento per i mercati dell'Asia meridionale (India, Bangladesh e Pakistan). Del resto, l'India, da sola, nel 2011 ha rappresentato l'80% delle garanzie deliberate in Asia, dunque più della Cina.
«Oggi abbiamo una project pipeline di oltre 2 miliardi di euro in India – ha spiegato Raoul Ascari, chief operating officer di Sace, a margine dell'evento cui hanno partecipato anche rappresentanti di Reliance Industries, Tata e Mahindra – ma prevediamo un business tra i 500 milioni e 1 miliardo all'anno».

L'Italia, ha proseguito Ascari, «è percepita come fornitore affidabile nei settori dell'oil&gas, del petrolchimico, della meccanica strumentale e delle nuove tecnologie industriali per acciaierie, raffinazione di idrocarburi e impianti di fertilizzanti. Ma c'è anche un significativo mercato per la meccanica di scala medio-piccola nei settori della farmaceutica, della lavorazione dei metalli e del legno».
«La nostra presenza all'estero – ha proseguito Ascari – si basa su una piccola rete di uffici snelli, in collaborazione con società di consulenza e partnership nel mondo bancario per sviluppare linee di credito utili a sostenere i progetti di crescita del Made in Italy in loco».
In questa direzione, Sace ha garantito un finanziamento da 400 milioni di dollari concesso da un pool di banche internazionali a Reliance Industries, il gruppo indiano leader nei settori petrolchimico e dell'oil&gas, per il potenziamento dei suoi impianti petrolchimici.

La garanzia andrà a sostegno dei contratti per la fornitura di beni e servizi assegnati a diverse società italiane, in particolare Pmi.
«Vanno in questa direzione – ha concluso Ascari – gli accordi che stiamo attualmente negoziando con banche locali e internazionali attive nel mercato indiano».
Inoltre, Sace ha garantito il finanziamento di 50 milioni di euro per forniture effettuate da Paul Wurth Italia dell'ampliamento dello stabilimento siderurgico di Jamshedpur della società indiana Tata Steel, quinto produttore del mondo d'acciaio.
Infine Sace, insieme a Bnl/Bnp Paribas, ha creato un plafond di 100 milioni di euro di finanziamenti garantiti, destinati a sostenere progetti di export, internazionalizzazione e formazione.
Le imprese interessate a entrare in contatto con l'ufficio Sace di Mumbai possono inviare una mail all'indirizzo internet: mumbai@sace.it

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