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Questo articolo è stato pubblicato il 11 aprile 2013 alle ore 06:46.

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FIRENZE
Non calano gli incidenti ferroviari in Italia nel 2012, anno in cui sono aumentati i morti (69 contro i 65 dell'anno precedente) e i feriti gravi (40 contro i 34 nel 2011). E il motivo-principe su cui l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf) punta il dito nel rapporto annuale sulla sicurezza ferroviaria, presentato ieri a Firenze, è la scarsa manutenzione dei treni e dei binari. «Il dato preoccupante è la carenza manutentiva – ha sottolineato Alberto Chiovelli, direttore dell'Ansf – che è causa o concausa del 39% degli incidenti pericolosi legati ad aspetti tecnici del trasporto ferroviario, come deragliamenti e collisioni». Su questo fronte l'Agenzia ha emanato numerose raccomandazioni verso gli operatori e, in alcuni casi, provvedimenti restrittivi per la circolazione. «Ma è necessario individuare strumenti più idonei per indurre gli operatori a una corretta manutenzione», sottolinea Ansf, secondo cui è indispensabile che «il gestore dell'infrastruttura rafforzi la propria organizzazione per garantire un corretto presidio delle attività manutentive».
L'altro comportamento su cui l'Agenzia invita i 34 operatori ferroviari italiani (con un ruolo preminente giocato da Trenitalia che gestisce più del 95% del traffico) a intervenire è la presenza di pedoni sui binari, causa del 77% delle vittime, senza che vi siano segnali di inversione di tendenza. L'incidente più grave si è verificato nel novembre scorso a Rossano (Cosenza), quando un treno ha travolto un furgone con sei lavoratori, tutti morti. «Dobbiamo migliorare il dato sugli investimenti di persone, che è superiore alla media europea», ha aggiunto Chiovelli. «Sui binari perdono la vita persone estranee all'attività ferroviaria, che attraversano un passaggio a livello chiuso o si muovono indebitamente all'interno del sedime ferroviario – ha aggiunto – per questo stiamo facendo un'azione costante di sensibilizzazione verso la sicurezza ferroviaria, coinvolgendo altre istituzioni e amministrazioni».
Nel 2012 l'Ansf ha eseguito 1.800 ispezioni, per un totale di 10mila singoli controlli, rilevando "non conformità" nell'11% dei controlli sull'infrastruttura e nel 20% dei controlli sul materiale rotabile. Nel 2012 non si sono verificati incidenti gravi causati dalla fuoriuscita di merci pericolose e si è confermato il trend positivo che vede una diminuzione di questi incidenti. «Grazie ai maggiori controlli nella catena di tracciabilità delle merci questi incidenti si sono ridotti del 77%». Nel 2012, inoltre, l'Agenzia nel ha completato il riordino normativo.
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