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Questo articolo è stato pubblicato il 29 maggio 2013 alle ore 16:48.

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Strategie di sopravvivenza, e di cambiamento. La Service Legno di Spresiano – meno di 20 addetti – era nata nel 1998 per produrre coperture; oggi il business si è spostato quasi totalmente sulla costruzione di abitazioni in legno, una tipologia che in Italia ha una storia abbastanza recente, ma molto richiesta all'estero, e che ha attirato l'attenzione anche dopo il sisma dell'Aquila e le vicende legate alla ricostruzione. Ad oggi ha realizzato più di 300 unità abitative con struttura in legno, dalle singole ai condomini, dagli ampliamenti alle sopraelevazioni, fino a edifici pubblici come asili, scuole e centri anziani.

La nuova opportunità viene dall'housing sociale, nuova forma di welfare per la casa rivolto a fasce sociali più ampie: a Milano – esempio di cantiere unico un Europa – è in costruzione la prima casa con strutture portanti in legno alta 28 metri.

E si moltiplicano anche gli accordi sindacali contro la crisi. Alla Doimo arredamenti di Moriago della Battaglia il testo firmato in provincia prevede cassa integrazione straordinaria per 47 lavoratori su 52; servirà a realizzare un nuovo modello organizzativo, con il rinnovo tecnologico di macchinari e attrezzature, il potenziamento della rete informatica, investimenti in marketing e pubblicità. Per gli addetti è previsto un piano di formazione teorica in aula alternata alla pratica, svolta direttamente in azienda e nella postazione lavorativa. Al termine del periodo di riorganizzazione, non sono previsti esuberi di personale.

Il terzo fronte è la sostenibilità: nel 2012, già in piena crisi, il 26,3% delle piccole e medie imprese italiane dichiara di aver realizzato negli ultimi tre anni (o di prepararsi a farlo) investimenti volti a ridurre l'impatto ambientale o aumentare il risparmio energetico di prodotti e processi (dati Symbola e Unioncamere, 2012). Il settore del legno-arredo diventa così un laboratorio per capire come l'attenzione all'ambiente sia una strategia vincente per questa parte del tessuto industriale italiano. Lo studio condotto da Valentina De Marchi dell'università di Padova (per Ires-Fillea) ha individuato, nel legno-arredo nordestino, aziende di grandi, medie e piccole dimensioni che sono riuscite a coniugare con successo sostenibilità e competitività grazie all'ottenimento di una maggior efficienza, a un migliorato posizionamento sul mercato finale o all'ingresso in nuovi, redditizi mercati. È il caso della Sitapan, 70 dipendenti a Refrontolo, che della produzione di legno da post consumo ha fatto un'eccellenza e oggi lavora solo pannelli di legno riciclato al 100%, realizzati da aziende del gruppo Saviola cui appartiene. Ancora, Idea Group di Gorgo al Monticano, gruppo di quattro aziende specializzate in arredo bagno, 162 dipendenti di cui circa la metà impiegati nella produzione, ha adottato soluzioni come gli specchi senza rame e l'uso di legno riciclato, ottenendo l'adeguamento dei fornitori ai propri standard etici. Le vendite nei primi 8 mesi del 2012 sono salite del 16% rispetto all'anno precedente. (B. Ga.)

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