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Questo articolo è stato pubblicato il 18 settembre 2013 alle ore 07:44.

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(Corbis)(Corbis)

Ha appena due anni di vita ma è già diventata a modo suo protagonista dell'e-commerce nel settore alimentare. Cortilia, nata nel 2011 su iniziativa di Marco Porcaro, distribuisce prodotti ortofrutticoli rigorosamente di stagione nelle province (per ora) di Milano, Monza e Varese, nelle case di "cittadini" che desiderano ritrovare gusti e sapori che la frutta e la verdura dei supermercati non riescono a soddisfare. Una distribuzione "a flilera corta", che spedisce cioè ai consumatori i prodotti provenienti dalle aziende agricole della zona, riducendo da una parte le emissioni e dall'altra garantendo la maggior freschezza possibile dei prodotti scelti online. Non tutti hanno la possibilità di andare in cascina a comprare riso, carne e verdura fresca dal contadino fidato; e magari non tutti hanno un contadino fidato.

Meglio, per questo, poter contare su chi questa scelta la fa per noi. Soprattutto se la vita metropolitana offre poco tempo per far la spesa giusta. La ricerca di cibo di qualità, per il consumatore italiano, ha un valore importante vista l'attenzione che si dà alla cucina nel nostro paese. Per questo molte strutture offrono la consegna a casa di prodotti di qualità: dalla mozzarella di bufala campana all'olio toscano al vino. Ciò che distingue Cortilia da molti altri canali di e-commerce è la cura nella selezione dei produttori e dei loro prodotti, secondo principi di qualità e sostenibilità.

Il modello di business
«Di fatto – spiega Porcaro - Cortilia si traduce in una piattaforma internet al servizio degli agricoltori e degli utenti, per riunire domanda e offerta in un unico mercato agricolo online. Funziona come un gruppo di acquisto in cui l'utente ha la possibilità di comprare direttamente dai singoli agricoltori, condividendo i benefici della frequenza e della fedeltà d'acquisto, così come i vantaggi dei volumi di vendita generati dall'intero gruppo» La cura di entrambi i lati del mercato consente al produttore di continuare a produrre in modo tradizionale, evitando le colture intensive che, inevitabilmente, riducono la qualità e il sapore.

Anche il packaging ha il suo ruolo: le grandi catene di distribuzione hanno calobri uniformi per la frutta ad esempio, che obbliga il produttore a standardizzare la coltivazione; vincoli che Cortilia non richiede ai suoi fornitori, incentivando invece la produzione artigianale. Il che rinforza il senso di comunità e appartenenza al territorio e preserva la cultura agricola per le generazioni future. «La zucchina che produce un agricoltore che abbiamo selezionato – prosegue Porcaro – ha una storia da raccontare al cliente che online ha l'opportunità di conoscere e di acquistarla».

Connubio food + web
Cortilia non è certo la prima società al mondo che vende alimentari online, ma è l'unica nata da un team proveniente da una formazione informatica ed economica. A lanciarla Marco Porcaro, fondatore e Ceo di Cortilia: 42 anni, milanese, esperto in marketing e digitale, in precedenza era stato il co-founder di Mobaila, azienda che produce e distribuisce servizi e applicazioni di video community per la telefonia mobile (nel 2005 Mobaila ha lanciato il primo Videoblog in Europa per il Mobile 3G). La penultima sua creatura era stata lanciata nel 2009: Viamente, società che offre un servizio web in modalità Saas per l'ottimizzazione della gestione di flotte aziendali e che lo scorso anno è stata vendita a investitori Usa, "conquistati" dal software operativo dell'azienda (matrice dello stesso sistema operativo di Cortilia).

Circostanza non del tutto usuale, che ha garantito i capitali per lanciare il progetto nelle aree a maggior diffusione Internet e a maggior densità di popolazione. Per ora, perché gli ambiziosi obiettivi di Porcaro e del suo team sono di estendere il business ad altre aree metropolitane. Il loro identikit? Copertura internet adeguata, ampia diffusione delle carte di credito (unico sistema di pagamento della piattaforma) e rilevante densità di popolazione. Il che porta sulle tracce di capoluoghi come Brescia, Bergamo, Verona, Bologna, Torino, Firenze e Roma.

E in previsione, Cortilia intende diventare un punto di riferimento associato alla spesa sostenibile a livello nazionale ed espandersi in Europa, cavalcando l'onda dell'Expo e il suo tema "Nutrire il Pianeta". I numeri confortano le aspirazioni del management: 23mila finora gli utenti registrati, un fatturato di 100mila euro al mese, con una crescita a doppia cifra. Meno tangibile il riconoscimento ottenuto da Porcato, invitato a Bruxelles a illustrare il modello di business di Cortilia davanti ai vertici dell'agricoltura comunitaria.

I competitor
La voglia di cibo sano è proliferata negli ultimi anni e il web ne è stato il motore. In Italia come all'estero: in Inghilterra la protagonista è Riverford, mercato agricolo online evoluto e attento alla qualità della verdura organica, lanciata da Guy Watson che ha iniziato portando cassette di frutta e verdura agli amici nel Devon. Ora gestisce sono 40mila le cassette distribuite in tutta la Gran Bretagna. A farle concorrenza Goodeggs e Amazon Fresh, di cui si aspetta la prossima apertura in Italia. Qui da noi ha riscosso successo Zolle che distribuisce online prodotti biologici e biodinamici di aziende del Lazio, a scelta fra frutta e verdura, carni, uova, formaggi; il tutto consegnato in meno di 24 ore

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