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Questo articolo è stato pubblicato il 03 giugno 2014 alle ore 09:06.
L'ultima modifica è del 03 giugno 2014 alle ore 10:49.

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Dalle automobili di lusso all'interiors design di uno degli edifici più esclusivi di Torino. Per la prima volta in Italia – ma dopo un consolidato successo ottenuto all'estero – la Pininfarina, storico marchio torinese, nato come carrozzeria, firmerà una "residenza" nel proprio Paese di origine. Si tratta di Lagrange12, edificio ottocentesco di via Lagrange angolo via Giolitti, un tempo comando della polizia municipale e oggi al centro di un ambizioso progetto di recupero da parte del gruppo Building (lo stesso operatore che, sotto la Mole, ha già concluso il restyling di Palazzo Valperga Galleani, in via Alfieri 6, ribattezzato The Number 6).

Il cantiere dovrebbe terminare per l'inverno 2015. Nell'edificio -3.500 metri quadri, sei piani fuori terra e due interrati - troveranno spazio sette appartamenti, un attico, un'area fitness e centro benessere a servizio dei condomini oltre a negozi dalle metrature ampie, concepiti secondo un'inspirazione che guarda all'Europa. Il fabbricato sorge, del resto, nella nuova "via della moda" di Torino, dove di recente hanno aperto firme dello shopping di lusso, da MiuMiu a Prada, da Trussardi a Moncler a Cucinelli.

Con Lagrange12, Pininfarina consolida lo stile dell'abitare già testato all'estero, dagli Stati Uniti (il condominio di lusso 1100 Millecento di Miami e il complesso immobiliare di lusso Beachwalk di Hallandale Beach, Florida) a Singapore (il condominio di lusso Ferra, che si è aggiudicato il premio "Object of Desire 2013"), fino ai progetti residenziali di imminente lancio in Brasile. L'intervento torinese sarà curato dalla controllata Pininfarina Extra, nata nel 1986 e specializzata in industrial design, architettura e interior, transportation (yacht e aerei), con oltre 500 progetti all'attivo.

L'obiettivo del marchio italiano, sotto la Mole, sarà in particolare coniugare l'impianto neoclassico dell'immobile di partenza (che sorge su una preesistente struttura seicentesca) con l'inserzioni di elementi improntati ad un linguaggio contemporaneo. Tenendo conto che il concept dell'operazione – così come è avvenuto per The Number 6, dove sono state realizzate nel cortile aperto al pubblico installazioni d'arte di Richi Ferrero – è cercare di restituire un palazzo degradato alla fruizione, pur parziale, di tutti i cittadini.
«Con Pininfarina – sottolinea Piero Boffa, ad del gruppo Building – abbiamo raggiunto una comunione d'intenti made in Torino.

Entrambi siamo impegnati nella creazione di icone e landmark che esprimano epoche e territori, per generare una bellezza che duri nel tempo». L'investimento per Lagrange12 è di circa 20 milioni: 7 milioni saranno spesi solo per l'acquisto di materiali. Nel recupero dell'edificio si guarderà anche al risparmio energetico, con l'impiego di geotermia, di soluzioni di trattamento e ricircolo dell'aria o per il comfort acustico.
«Le nostre radici torinesi e il forte legame con il territorio ci hanno guidato ad entrare nella squadra – aggiunge Paolo Pininfarina, presidente dell'omonimo gruppo -. Lagrange12, grazie alla combinazione unica di un'elegante architettura storica e di un interior design raffinato ed innovativo, si candida a diventare un nuovo emblema della Torino di domani, affiancandosi ad altre icone da noi create per la città, come la Torcia Olimpica di Torino 2006, il Braciere Olimpico innalzato accanto allo Stadio Olimpico e gli interni dello Juventus Stadium».

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