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Questo articolo è stato pubblicato il 09 giugno 2014 alle ore 18:48.

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Grazie alla politica di investimenti in nuovi mercati e di aumento dei servizi offerti, Agsm Verona SPA, holding del gruppo Agsm, multiutility con base a Verona e operante in circa 4mila comuni del Paese nei settori dell'elettricità, del gas e del calore, ha chiuso il 2013 con un fatturato che sfiora i 900 milioni di euro (898,8, +38% rispetto all'anno prima). Positivo anche l'Ebitda, a +34% (95,2 milioni), e l'utile ante imposte, a +18% (18,9 milioni di euro).

I dati positivi sono conseguenza della crescita del portafoglio dei servizi multibusiness e dell'aumento dei clienti (saldo attivo di 7mila nuove utenze nel 2013). Cresce anche la quota di chi ha scelto il libero mercato (il 65 per cento del totale), il doppio rispetto alla media nazionale. «Nonostante il difficile contesto macroeconomico, la sofferenza economica di aziende e famiglie, la riduzione dei volumi di gas e delle tariffe - ha dichiarato il Direttore generale del Gruppo Agsm, Giampietro Cigolini -, l'azienda cresce, investe e presenta dati positivi. Nell'energia rinnovabile in primis, che ha registrato un aumento della produzione del 130 per cento, grazie anche agli investimenti effettuati soprattutto nell'ultimo biennio con quattro nuovi impianti eolici tra Toscana e Veneto ma anche nell'espansione commerciale, che ha visto fatturato e margini in notevole crescita».

L'incremento del fatturato (+238,3 milioni di euro) è il risultato dell'ampliamento di perimetro di business - con il Gruppo che passa da 11 a 13 società tra cui Amia (rifiuti) - ma soprattutto di una crescita dei volumi e del numero dei clienti.

L'innovazione
Grazie alla redditività, il Gruppo ha potuto realizzare investimenti significativi mantenendo stabile l'indebitamento. «L'innovazione è stata una componente trainante della gestione recente di Agsm - ha detto il presidente del Gruppo Paolo Paternoster -. Ora gli obiettivi nel medio periodo sono quelli di rafforzare la rete commerciale, proseguire negli investimenti in energia rinnovabile, a partire dall'idroelettrico e ridurre progressivamente l'esposizione debitoria». Diminuisce invece l'utile netto, che si attesta a quota 5,5 milioni di euro, a causa di una tassazione quasi doppia rispetto all'esercizio precedente e di una operazione straordinaria di svalutazione di impianti di produzione tradizionali, operazione fatta da tutti i principali player nazionali in conseguenza della congiuntura di mercato della produzione tradizionale.

I dividendi e la rete
In totale l'Azienda - che dà lavoro a oltre 1.500 dipendenti diretti e che negli ultimi sette anni ha distribuito dividendi per 99 milioni di euro - presenta il rapporto Net debt su Ebitda a 3,48, in linea con le principali multiutility del Paese. Per quanto riguarda l'attività del Gruppo, Agsm Verona opera nel settore delle energie rinnovabili (parchi eolici, 190 MW di potenza installata con tecnologie tradizionali, 60 MW in cogenerazione, 145 MW in energia rinnovabile): il 2013 ha visto la realizzazione dell'impianto eolico di Rivoli realizzato in soli 4 mesi (gennaio-marzo 2013) dopo sette anni di iter autorizzativo, nonché il forte incremento di energia prodotta da fonti rinnovabili, cioè +130% grazie ai nuovi impianti eolici e piovosità per gli idraulici. Sono stati anche siglati accordi con RIVA Acciai e Ospedale Negrar (Verona) per cogenerazione e teleriscaldamento.

Per quanto riguarda le reti di distribuzione, Agsm gestisce le reti elettriche nei comuni di Verona e Grezzana. Per quanto riguarda il gas, gestisce le reti in 14 Comuni nelle provincie di Verona, Mantova, Vicenza. Nel 2013 sono stati realizzati investimenti di rinnovo di stazioni elettriche alta tensione, reti gas e allacciamenti ed è miglioratala qualità del servizio nei parametri monitorati dall'Autorità.

Agsm opera anche nella raccolta, trattamento rifiuti urbani e industriali e nella gestione del verde attraverso il gruppo AMIA e le società controllate Serit, Transeco e Lombardi srl. È attiva in 150 Comuni delle provincie di Verona e Mantova.
Nel 2013 ha acquisito il 100% di Lombardi srl (80 Comuni in Provincia di Mantova). È stato inoltre consolidato il sistema di raccolta differenziata raggiungendo 170mila tonnellate di rifiuto valorizzato.

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