Il Sole 24 Ore
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29 luglio 2014

Detrazioni fiscali, bonus mobili anche per gli alberghi

di Laura Cavestri


Il bonus mobili - già in vigore sino a fine anno per i privati che si ristrutturano casa - entra anche in hotel. Con il sì definitivo al disegno di legge 1563 (159 voti favorevoli e 90 contrari) che ha convertito in legge il Dl "Artbonus" 83/2014 del ministro Franceschini, il Senato ha, tra le altre cose, approvato l'intero pacchetto di misure per l'ammodernamento e la riqualificazione delle strutture alberghiere.

In pratica, per interventi di ristrutturazione edilizia ed abbattimento delle barriere architettoniche agli alberghi già esistenti dalla data del 1° gennaio 2012 sarà riconosciuto un credito d'imposta del 30% delle spese sostenute fino ad un massimo di 200mila euro per l'anno fiscale in corso e i due successivi (quindi sino al 2016). All'interno di questo plafond, una quota pari al 10% del limite massimo complessivo può essere dedicata all'acquisto di mobili e componenti di arredo che devono essere destinati, in via esclusiva, all'immobile oggetto della ristrutturazione.

L'agevolazione varrà per le sole imprese alberghiere gestite in forma imprenditoriale e sarà ultilizzabile anche in caso le spese siano per interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo. Insomma, come già per i privati, le spese per l'arredo di hotel e pensioni non potranno essere disgiunte da un'iniziativa di vera e propria ristrutturazione dei locali.

Si potrà usufruire del beneficio fiscale dall'anno fiscale in corso e fino al 2016 in tre rate annuali. Sono stanziati 20 milioni di euro per l'anno 2015, e 50 milioni di euro per gli anni dal 2016 al 2019. Ed entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, saranno stabilite con decreto attuativo le tipologie di strutture ricettive, gli interventi ammessi al beneficio e le procedure per accedervi.

Anche perché, proprio un'altra novità contenuta nella nuova legge, è la riclassificazione degli hotel: entro tre mesi dalla sua entrata in vigore, il ministero per i Beni culturali rivedrà le classificazioni degli hotel per adeguarle a quelle adottate a livello europeo ed internazionale. Accessibilità ed efficienza energetica saranno tra i parametri.

«Siamo molto soddisfatti del varo definitivo del bonus arredi per gli alberghi - ha spiegato il presidente di FederlegnoArredo, Roberto Snaidero - perché è una misura che sta funzionando per le ristrutturazioni dei privati e può quindi dare una spinta positiva alla domanda nazionale». Una misura, quella varata ieri, che "ricalca" i 100 milioni di euro stanziati dalla Regione Lombardia per sostenere la riqualificazione delle strutture ricettive in vista di Expo 2015. Ma quale sarà il giro d'affari potenziale per il settore arredamento grazie al nuovo bonus per gli hotel? «Difficile dirlo ora - ha concluso Snaidero - perchè molto dipenderà dal decreto attuativo che dovrà stabilire le tipologie di prodotto ammesse al beneficio». Tuttavia, il mercato potenziale per il settore arredamento è stimato, a livello nazionale, in circa 500 milioni di euro.


29 luglio 2014