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Questo articolo è stato pubblicato il 21 gennaio 2015 alle ore 07:37.

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Torino apre le proprie strade alle auto in condivisione e cerca imprese private, che siano interessate a portare anche sotto la Mole - dopo il successo di Roma, Milano e Firenze - il cosiddetto servizio di «free floating», che consente al cittadino che noleggia di cercare l’auto più vicina, utilizzarla e poi lasciarla parcheggiata nel luogo di destinazione.

La delibera sblocca una situazione di stallo lunga qualche mese ed è stata approvata ieri dalla Giunta di Piero Fassino. Sotto la Mole esiste già il servizio di car sharing «Io Guido», gestito dalla società pubblica Car City Club. Tuttavia le condizioni poco flessibili dell'offerta ne hanno rallentato la crescita. Mentre un primo bando, lanciato lo scorso anno dal Comune, per la ricerca di un privato che attivasse il free floating è andato deserto, visto che obbligava l'impresa vincitrice a passare per un’alleanza con Car City Club.

Ora però il quadro è cambiato. Da oggi, l’assessorato ai Trasporti del Comune attende le manifestazioni di interesse di privati, che potranno gestire la commessa in autonomia: fra i possibili operatori attesi, spiccano le società Enjoy (che fa capo ad Eni insieme a Fiat) e Car2Go. Quindi si passerà all'affidamento del servizio (non è ancora chiaro se dovrà essere bandita una gara). In ogni caso, i tempi di attivazione dovrebbero essere celeri, visto che la stessa delibera parla di 90 giorni di tempo per chi avanza interesse ad avviare la flotta. Con una crescita progressiva, fino ad arrivare ad almeno 250 auto circolanti in tre mesi.
Chiare le regole: i veicoli che saranno messi a disposizione dovranno essere almeno Euro5 e rispettare gli standard Ue, non potranno circolare oltre i 100mila km di percorrenza, il 90% della flotta (compresa fra un minimo di 120 e un massimo di 450 veicoli) non potrà superare i 450 cm di lunghezza. Il servizio dovrà essere garantito 24 ore su 24, con un call center a supporto dei clienti e dovrà coprire un'area di almeno 40 km quadrati del territorio cittadino. Per ciascun mezzo, sarà versata una quota al Comune di 700 euro. Le auto avranno accesso gratuito alla Ztl centrale e romana e potranno essere parcheggiate senza voucher sulle strisce blu.

«L'apertura al free floating – spiega l'assessore ai Trasporti e Viabilità, Claudio Lubatti – è un atto dovuto a fronte dei cambiamenti del tessuto urbano e alle necessità di una mobilità sempre più intelligente, ma non serve a sostituire il servizio tradizionale e pubblico di Car City Club. Che resta operativo con le modalità Classica e One Way, che consente di lasciare l'auto a noleggio in un parcheggio di raccolta diverso da quello in cui la si è prelevata».
La stessa delibera approvata ieri cambia, del resto, qualche carta in tavola anche per Io Guido: il Car City Club, attualmente di proprietà del Gruppo Trasporti Torinesi e di Ca.Nova, passa in quota alla Finanziaria della Città FCT Holding

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