Economia

Così la strategia del terrore cambia le rotte del turismo

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DOPO gli attacchi di PARIGI, COPENHAGEN E TUNISI

Così la strategia del terrore cambia le rotte del turismo

Stop agli scali in Tunisia e rafforzamento su destinazioni mediterranee alternative come Malta, Spagna, Italia e Grecia. È la prima reazione di Msc Crociere e Costa Crociere a seguito dell’attacco terroristico del 18 marzo al Museo del Bardo di Tunisi. Entrambe le compagnie hanno pianificato scali alternativi per tutelare la sicurezza di ospiti ed equipaggio. Il cambiamento di itinerari interesserà 4 delle 12 navi della flotta Msc: la Splendida farà scalo a La Valletta (Malta), Fantasia toccherà Palma di Maiorca (Baleari), Preziosa farà scalo a Cagliari, mentre la Divina farà tappa a La Valletta un giorno prima del previsto e si dirigerà direttamente a Corfù, in Grecia.

Cambio di itinerari anche per Costa Fortuna, Costa Favolosa, Costa neoRiviera. Per gli itinerari di Costa Fortuna e di Costa Favolosa, dall’11 aprile al 15 maggio, lo scalo sarà sostituito da Barcellona, Spagna; per la crociera di Costa Favolosa dell'11 settembre, lo scalo sarà sostituito da Tarragona, Spagna, mentre dal 18 settembre al 20 novembre la tappa sarà Barcellona; per Costa neoRiviera, dal 10 aprile al 12 maggio e dal 2 ottobre al 15 novembre, lo scalo sarà sostituito da Trapani, in Italia; per Costa neoRiviera, dal 10 aprile al 12 maggio, lo scalo sarà sostituito da Trapani, in Italia, mentre per la crociera di Costa neoRiviera, del 10 settembre, lo scalo sarà sostituito con La Valletta.

Nessuna variazione di rotta per Royal Caribbean, che già durante la Primavera Araba aveva provveduto ad escludere dalla programmazione lo scalo nordafricano. «Queste azioni omicide avranno conseguenze devastanti per l’economia instabile della Tunisia», ammette l’executive chairman di Msc Crociere, Pierfrancesco Vago. Prematuro, secondo gli addetti ai lavori, parlare di freno alla vendita di crociere. «La strategia del terrore che ha colpito Tunisi e prima ancora Parigi e Copenhagen – commenta Luca Battifora, presidente Astoi Confindustria Viaggi – non permette, salvo casi specifici, di definire un perimetro di sicurezza o di insicurezza. Dobbiamo convivere con questi fenomeni. Sicuramente l’impatto emotivo – ammette il manager – provocherà uno spostamento della domanda e quindi dell’offerta da parte degli operatori turistici».

Il settore alza il livello di guardia, intensifica i contatti con la Farnesina e si prepara alle contromosse. Vincenti saranno destinazioni ritenute sicure come Grecia, Spagna e la stessa Italia. Il gruppo Alpitour aveva già previsto un rafforzamento degli impegni sui voli nelle località più richieste dell’area mediterranea, con particolare attenzione alle Baleari e alla Grecia, con 20mila posti in più equivalenti a 25-30 milioni di euro di fatturato potenziale aggiuntivo.

Per il vicepresidente Astoi, Pier Ezhaya, questa è una fase di attesa: «Si tratta di capire come intenderà procedere la Farnesina e quale sarà l’onda emotiva del mercato. È molto probabile che i voli verso la Tunisia vengano posticipati (normalmente la stagione inizia a metà maggio), ma non parlerei di chiusura della destinazione». Intanto Settemari, specialista della Tunisia, offre la possibilità «a chiunque avesse attiva una prenotazione con meta Djerba, di modificare la destinazione del proprio viaggio o eventualmente la data di partenza», sottolinea il direttore commerciale Guido Ostana.

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