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Etro: nel 2015 aumenterò i capi da uomo prodotti nelle sartorie…

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Industria

Etro: nel 2015 aumenterò i capi da uomo prodotti nelle sartorie pugliesi

Kean Etro conferma e rafforza la scelta della Puglia per realizzare parte dei suoi capi per la collezione uomo. Lo annuncia lo stesso designer milanese parlando a Martina Franca (Taranto) alla seconda edizione dei “Colloqui di Martina Franca”, un'iniziativa del consorzio “Costellazione Apulia” nato a fine 2001 su iniziativa di un gruppo di giovani imprenditori pugliesi. Quest'anno ai “Colloqui” si parla di come fare impresa in maniera responsabile, con impatto contenuto sull'ambiente e maggiore attenzione verso le fascie sociali disagiate.

A Martina Etro racconta “Sartoria felice”, il progetto con il quale l'azienda di moda rende omaggio all'arte della sartoria e soprattutto all'opera dei sette laboratori pugliesi che oggi producono oltre 300mila capi l'anno e che partecipano con il loro “sapere, trasmesso di generazione in generazione”, alla realizzazione della collezione uomo. A Martina Etro annuncia di prevedere per il 2015 per i laboratori pugliesi un incremento di commesse nell'ordine del 15 per cento circa nonchè l'apertura di un ufficio di rappresentanza in Valle d'Itria.

“Da vent'anni - dice Kean Etro - scelgo di produrre parte dei miei capi in laboratori pugliesi, talvolta rappresentati da piccole realtà matriarcali nelle quali l'arte sartoriale artigianale si esprime in prodotti di alta qualità e viene tramandata di madre in figlia nel rispetto dei ritmi di vita e lavoro. Ho iniziato questo mestiere a Napoli e a Bari in sartoria, passando lunghe giornate a creare e a “giocare” con i maestri. Sono ancora profondamente coinvolto in questo fare tutto locale che cerco sempre, su e giù per la penisola”. Ogni stagione, infatti, afferma Etro, “a uomini e donne pugliesi, maestri della sartoria, chiediamo una nuova collezione che affondi le radici nella storia della migliore sartoria, un vero esercizio di stile e di creatività nel nome di un impeccabile Made in Puglia”. Parla di “manifattura dialettale” Etro e ne riconosce il valore perchè “il lavoro tramandato da madre in figlia ci arricchisce anche nelle idee che dobbiamo realizzare concretamente”. A questo, per Etro, si aggiunge la particolarità della Puglia, regione che mette insieme il fascino di un luogo chiamato Valle d'Itria - l'area a cavallo tra le province di Taranto con Martina Franca, Brindisi con Cisternino e Bari con Locorotondo e Alberobello - alla “spiritualità” di un sito come Castel Del Monte.

E tracciando una sintesi dei “Colloqui di Martina Franca”, Vito Manzari, presidente del consorzio “Costellazione Apulia”, commenta: “Si sono rivelati un'occasione preziosa per riflettere su nuovi modelli imprenditoriali dotati di una importante componente etica”.

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