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Questo articolo è stato pubblicato il 30 maggio 2015 alle ore 08:12.

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TORINO

Contratti di solidarietà «difensivi», per affrontare il calo del mercato americano nel settore «diffusione» e tutelare le alte professionalità presenti nel polo produttivo della Giorgio Armani Operations Spa di Settimo Torinese.

Ieri la firma dell’accordo sindacale che dà il via libera ai contratti di solidarietà a partire da metà 2015 e per un totale di 12 mesi. Una riduzione di orario che interesserà i 220 addetti del polo nel Torinese e che scongiura i 75 esuberi indicati in una prima fase. «Il nostro impegno – sottoline aGiuseppe Graziano, segretario regionale della Uiltec, firmataria dell’accordo insieme a Filctem Cgil e Fimca Cisl dell’accordo – dare una risposta ad un mercato che va sempre più verso produzioni diversificate. Da qui la necessità di mettere insieme i contratti di solidarietà e, al contempo, di tutelare il modello di lavoro multiperiodale, che prevede più lavoro in alcuni periodi in cui la richiesta è alta e meno ore lavorate in periodi di contrazione».

Quello di Settimo Torinese è uno dei tre poli specializzati in Italia per la moda uomo, accanto a Matelica, nelle Marche, dove i contratti di solidarietà sono già stati avviati, e Trento. I lavoratori di Settimo, in particolare, territorio forte dell’esperienza della GFT, Gruppo finanziario tessile sono specializzati nella realizzazione di capispalla. Sono circa 1.600 gli addetti che producono capi e accessori a marchio Armani per tutto il mondo. Una realtà produttiva variegata, ancora abbastanza solida e radicata sul territorio, alle prese con andamenti e cambiamenti nel mercato del fashion.

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