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Il gruppo Sapio compra Pazienti.it ed entra nell'economia digitale

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Il gruppo Sapio compra Pazienti.it ed entra nell'economia digitale

Un milione di contatti al mese con domande su temi di salute, tremila medici che rispondono agli utenti, 11mila contenuti caricati. Sono i numeri di Pazienti.it, sito di medicina e salute fondato nel 2010, che conta anche su una comunità di circa 100mila followers tra i vari social network, da Facebook a Twitter, da Linkedin a Google plus. Il sito ha attirato l'interesse del Gruppo Sapio, multinazionale dei gas industriali e medicinali al 51% brianzola e al 49% statunitense che, attraverso la sua controllata Sapio Life, opera nel mondo della sanità pubblica e privata come produttore di gas medicinali e fornitore di assistenza domiciliare integrata.

«Da tempo cercavamo di entrare nell’economia digitale – racconta Maurizio Colombo, vicepresidente del Gruppo Sapio – perché crediamo nell’innovazione come strategia di crescita e miglioramento, con l’obiettivo di una qualità di vita migliore. Abbiamo riscontrato in Pazienti.it la stessa finalità etica e la stessa passione… E non ce la siamo fatta scappare!».

Sul mercato il valore di un sito come Pazienti.it può essere ragionevolmente stimato in un paio di milioni di euro, considerato il traffico e i contatti mensili, in costante crescita. Ma per un Gruppo come Sapio, che nel 2014 ha fatturato complessivamente 450 milioni di euro e ha all’attivo 1.450 dipendenti in sette unità produttive in Italia, oltre a basi in Germania, Turchia, Slovenia e Francia, il fattore più importante è il potenziale.

«Vogliamo essere pronti a cogliere le opportunità derivanti dalla trasformazione della sanità pubblica, che man mano si sposta sul digitale – spiega Colombo - e spingerci anche sulla sanità privata non rimborsabile», il cui sviluppo aumenta in una fase di revisione dei costi del servizio sanitario nazionale. «I dati di Pazienti.it ci servono per capire meglio le problematiche dei pazienti – prosegue il vicepresidente del Gruppo Sapio - e per calibrare meglio i servizi e le tecnologie funzionali alle patologie curabili a domicilio».

Non solo bombole di ossigeno, quindi, ma anche emodialisi, ventilazione, nutrizione, eccetera: tutti servizi già erogati a domicilio, soprattutto in Paesi come Germania e Turchia dove il settore è più sviluppato. «Se attraverso i contatti del sito capiamo prima per quali patologie sta aumentando la richiesta, possiamo orientare meglio gli investimenti. Il mio sogno – conclude Maurizio Colombo – è diventare un fornitore globale di tecnologie e servizi per seguire a domicilio il maggior numero possibile di patologie».

Pazienti.it continuerà ad essere indipendente e autonomo, promette la nuova proprietà, ma avrà un maggiore supporto finanziario e tecnologico per sviluppare insieme nuove offerte commerciali su servizi accessori. E dal punto di vista della privacy dei cittadini che si rivolgono agli esperti del sito per consigli, indicazioni, suggerimenti gratuiti o, eventualmente, per consulti online? «Gli utenti sono sempre informati sulle modalità di raccolta dei dati. Noi non registriamo dati sanitari – garantisce la fondatrice del sito, Linnea Passaler – e non abbiamo quindi alcun database. D’altro canto assicuriamo una qualità molto elevata, perché i medici che rispondono agli utenti sono stati tutti autorizzati dopo una rigorosa verifica dei requisiti».

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