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Industria

Call center Teleperformance niente esuberi, accordo su contratti solidarietà

Nessun ridimensionamento, nè vendita dei call center di Taranto e Roma (via Di Priscilla) della multinazionale francese Teleperformance. Azienda e sindacati ieri sera a tarda ora hanno raggiunto al ministero del Lavoro un accordo per l'applicazione dei contratti di solidarietà per un anno. Saranno interessati 1.881 addetti, quelli a tempo indeterminato nelle due strutture. La solidarietà avrà una percentuale di applicazione del 31,7 per cento. Teleperformance ha dichiarato 627 esuberi che adesso, con l'intesa, vengono “neutralizzati”.

“Il ricorso alla solidarietà - afferma Gabriele Piva, ad di Teleperformance Italia - è per un anno ma noi vogliamo uscirne prima e senza esuberi strutturali perchè, nel frattempo, contiamo di centrare l'obiettivo di risanare e rilanciare l'azienda. La solidarietà, infatti, prevede una riduzione salariale per i lavoratori a fronte di minori ore di lavoro. Invece noi vogliamo che l'azienda abbia più lavoro e sia solida sul mercato”. Oltre all'intesa sulla solidarietà col ministero, azienda e sindacati ne hanno raggiunto un altro tra loro per migliorare l'efficienza lavorativa e ottimizzare l'organizzazione.

Per il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, è stato raggiunto “un accordo importante che evita la dichiarazione di esuberi strutturali”. “Salvaguardia dell'occupazione - dichiara Bellanova - ma anche un impegno su un fronte più ampio, in grado di scommettere sulla possibilità di conciliare la crescita con una buona gestione dei tempi di vita e di lavoro per un'azienda a così forte prevalenza femminile”. Per il sottosegretario al Lavoro, “l'accordo quadro sottoscritto arriva in alternativa alla societarizzazione prevista dall'azienda e alla flessibilità extracontrattuale”. “Un magnifico lavoro” definisce l'accordo il governatore della Puglia, Michele Emiliano. “La soluzione dei contratti di solidarietà - aggiunge Piva - si è resa disponibile solo nell'ultima settimana perchè sono stati rifinanziati”. “Il nostro settore - sottolinea l'ad di Teleperformance - oggi registra una contrazione dei volumi ed una forte pressione sui prezzi perchè soggetto a fenomeni di dumping. Il ministero del Lavoro si è impegnato ad intervenire sul fenomeno delle gare al massimo ribasso con l'obiettivo di creare condizioni uguali e migliori per tutti gli operatori”.

Mesi fa la società aveva chiesto ai sindacati più flessibilità e il rinnovo dell'accordo di due anni fa, scaduto a giugno, che ha ridotto il costo del lavoro. Qualora non ci fosse stata intesa, attraverso un piano di societarizzazione il call center di Roma- Parco Leonardo, con i conti a posto e attiva sulla commessa Apple, sarebbe confluito in una newco, mentre quelli di Taranto e Roma-via Di Priscilla, al lavoro su più committenti ma con perdite economiche, sarebbero rimasti con l'attuale assetto in attesa di essere collocati sul mercato e venduti. Taranto, per Teleperformance, è infatti un call center che perde molto: 8 milioni l'anno scorso. E dal 2009 gli azionisti hanno immesso 25 milioni tra ripiano delle perdite e ricostituzione del capitale sociale. Infine, positive valutazioni dei sindacati sull'accordo perchè si evitano tagli occupazionali in una realtà come Taranto segnata dalla crisi, dove Teleperformance è la seconda fonte di lavoro dopo l'Ilva.

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