Economia

La Lombardia rilancia sul turismo: nuova legge quadro e fondi per 25 milioni

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industria delle vacanze

La Lombardia rilancia sul turismo: nuova legge quadro e fondi per 25 milioni

La Lombardia riscrive le regole quadro per il settore turistico e stanzia un pacchetto di risorse da 25 milioni in tre anni. Il Consiglio regionale ha approvato la riforma del turismo, 87 gli articoli della legge che ridisegna il comparto in Lombardia proponendo un sistema integrato in cui cooperino soggetti pubblici e privati per offrire prodotti e servizi innovativi e di qualità, si legge in una nota della Regione. Il provvedimento promuove aggregazioni e reti di impresa, attua politiche di semplificazione, favorisce accordi interistituzionali, mette tra le priorità l'accessibilità a servizi e strutture, spinge sulla digitalizzazione, apre le porte alla carta del turista. Tra i nuovi strumenti un Osservatorio regionale e questionari di gradimento uniformati per tutti i turisti. «Il settore turismo necessitava di una revisione e di nuovi stimoli - ha detto il consigliere segretario dell'Ufficio di presidenza, Daniela Maroni -. Nella logica della “glocalizzazione” bisogna puntare alla valorizzazione delle tipicità e unicità locali in proiezione globale, migliorandone il gradimento al fine d'incrementare l'incoming nazionale e internazionale. Da qui una legge mirata a favorire accordi e collaborazioni interistituzionali anche in ottica macroregionale, incentivare l'utilizzo dei mezzi digitali, predisporre una carta del turista e rendere i cittadini tutti uguali nella fruizione dell'esperienza turistica attraverso l'abbattimento delle barriere, prima di tutto mentali e poi architettoniche». «Questa legge è molto importante per lo sviluppo dell'economia della nostra Regione -ha dichiarato il relatore Mauro Piazza (Ncd) -. Non è scandaloso affermare che le risorse regionali per il turismo vadano a premiare attività ricettive che investono e contribuiscono alla crescita turistica della Lombardia. Il Consiglio Regionale ha approvato un insieme coordinato di norme finalizzate a potenziare la rete di servizi turistici della nostra Regione, valorizzando le capacità degli operatori che rappresentano un tassello importante del tessuto economico lombardo». «Si fa una riforma complessiva del testo unico - ha dichiarato l'assessore al Commercio, Mauro Parolini -. Sono cambiate molte cose, si è esteso il mercato aperto oggi al mondo intero e bisogna rispondere con strumenti adeguati. Iniziamo a mettere ordine in alcuni settori dove si verificano risultati non più accettabili un po' per abitudine un po' per mancanza normativa, come nel settore dell'informazione turistica. Evitiamo asimmetrie e forme di concorrenza sleale, definiamo i ruoli dei vari soggetti, mettiamo mano a zone grigie come, ad esempio, il settore delle case vacanza. Abbiamo anche fatto un'opera di abbellimento cambiando terminologia e usando definizioni più spendibili sul mercato». Nodo del dibattito è stato l'emendamento, due volte a sua volta emendato, relativo all'articolo 72 della legge: la modifica prevede che i contributi regionali legati a questo provvedimento non siano destinabili a strutture alberghiere e non alberghiere il cui fatturato negli ultimi tre anni non sia stato integralmente legato ad attività turistica, fatta eccezione per i casi di calamità naturali o altri eventi determinati da disastri naturali o incidenti di particolare rilevanza o altresì in esecuzione di specifici provvedimenti coattivi. «Nella nuova versione non si fa differenza tra immigrati regolari e irregolari e non si rispettano soggetti privati a cui lo Stato ha chiesto aiuto per controllare un fenomeno globale» ha detto Umberto Ambrosoli (Patto Civico). «È stato stravolto un provvedimento utile, e su cui abbiamo lavorato per un anno, per trasformarlo in una caciara senza nè capo nè coda. Il turismo lombardo è una risorsa anticrisi che va sostenuta con ogni mezzo in una regione devastata economicamente» ha aggiunto Stefano Buffagni, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia. «Ci sono in gioco valori e principi, il centrodestra ha trovato un compromesso non sulle politiche ma sui valori, e su questi non si può negoziare - ha dichiarato il consigliere regionale del Pd, Alessandro Alfieri -. La politica dovrebbe sapersi fare carico delle preoccupazioni dei cittadini, non cavalcarle. Per cercare di colpire chi scappa da guerre e persecuzioni si finisce per penalizzare gli operatori alberghieri lombardi che assolvono a una funzione sociale rispondendo ad una richiesta di collaborazione del ministero dell'Interno». In Aula, prima del voto finale, è intervenuto anche il governatore Roberto Maroni: «Sul turismo vogliamo investire molto e questa legge è un passo importante, previsto dal programma di governo. Noi vogliamo sostenere gli imprenditori che rischiano e che fanno turismo vero».
LA RIFORMA IN SINTESI
Attività di controllo
Tra le competenze di Regione Lombardia è evidenziata l'attività di vigilanza e di controllo, condivisa anche con Comuni, Province e Città metropolitana, ciascuno per le proprie competenze.
Aggregazioni
Partenariati e distretti dell'attrattività vengono declinati come modalità aggregativa che consente la partecipazione di soggetti pubblici e privati, ai quali regione riconosce un ruolo importante per la valorizzazione del territorio, agevolandone l'accesso al credito e valorizzando il cofinanziamento.
IAT
Una parte degli spazi all'interno degli Iat potrà essere dedicata alla promozione e commercializzazione di prodotti o servizi di soggetti privati. I soggetti adibiti all'informazione turistica potranno anche fornire servizi, compresa la vendita di biglietti e la raccolta di questionari di gradimento sull'offerta turistica lombarda. La nuova rete di Informazione e Accoglienza Turistica sarà programmata attraverso una rete principale (aree turistiche, aeroporti, autostrade), l'estensione dei servizi e degli orari, l'integrazione di una rete sussidiaria di soggetti erogatori del servizio (distributori, edicole, agenzie di viaggio).
Tavolo regionale
Via libera all'istituzione del “tavolo regionale per le politiche turistiche e dell'attrattività”, diretto ad assicurare il coordinamento tra i soggetti partecipanti per la valorizzazione e promozione del territorio e dei prodotti turistici nonché per lo sviluppo di specifici strumenti di programmazione negoziata.
Osservatorio regionale
Uno specifico osservatorio regionale, che si occuperà di analizzare il mercato turistico valutando gli aspetti macro e micro economici, rendendo i dati elaborati pubblici e disponibili in forma aggregata.
Piano regionale
Prevista la costruzione di un piano per lo sviluppo del turismo e dell'attrattività triennale, che verrà attuato con lo strumento del piano annuale.
Customer satisfaction
Istituito il questionario di gradimento dell'offerta turistica.
Nuova terminologia e classificazione
Sono state introdotte alcune nuove tipologie come il condhotel, la locanda e la foresteria lombarda, per andare incontro alle esigenze multimotivate dei nuovi turisti. Le “case per vacanze” saranno inoltre soggette alla denuncia degli ospiti e alla comunicazione dei flussi. Alla tradizionale classificazione a stelle, è affiancata una valutazione integrativa in cui si evidenziano elementi distintivi e qualificanti come l'accessibilità, la sostenibilità, la data di ultima ristrutturazione.
B&B
Il bed and breakfast resta una forma di accoglienza familiare e non imprenditoriale.
Abilitazione guide turistiche
Per le professioni, viene recepita la normativa statale di cui alla legge n. 97/2014, che ha attribuito valenza nazionale all'abilitazione per guida turistica, nonché la disciplina concernente i siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico per i quali, come richiesto dal ministero competente, deve essere acquisita, da parte delle guide, un'abilitazione speciale, e qui e' stato inserito i concetto dell'accesso per titoli al comma 2 dell'art.51.
Agenzie di viaggio e Pro Loco
In riferimento alle agenzie di viaggio e turismo, le principali novità introdotte riguardano la possibilità di svolgere anche attività d'informazione e accoglienza turistica. Le agenzie on-line sono soggette a tutte le disposizioni previste per le agenzie della rete ordinaria e, qualora la sede dell'attivita' si trovi al di fuori dello stato italiano, il titolare ha l'obbligo d'indicare, a tutela del consumatore, il responsabile dell'attività per la Lombardia.
Per l'associazionismo è previsto il divieto di promuovere l'attività al di fuori dai propri associati, con relative sanzioni. In base a un emendamento del sottosegretario Ugo Parolo, poi sub emendato dall'assessore Parolini, viene precisato che le Pro Loco non possono svolgere attività diretta di commercializzazione e intermediazione turistica, avvalendosi di agenzie di viaggio e turismo autorizzate, salvo casi specifici.
Le risorse
Le risorse correnti complessivamente destinate all'attuazione della presente legge pari a 11 milioni di € per il triennio 2015-2017. Le risorse in conto capitale complessivamente destinate all'attuazione della presente sono pari a € 14.280.580,00 per l'anno 2015. Fondi a sostegno di innovazione, riqualificazione, digitalizzazione, formazione. Viene istituito presso Finlombarda il Fondo per il turismo e l'attrattività territoriale oltre a un sistema lombardo delle garanzie e del credito per le imprese turistiche. Tra i nuovi strumenti finanziari lo sviluppo di un sistema lombardo per le garanzie e il credito; sostegno all'innovazione, allo start-up di impresa per lo sviluppo della competitività e a forme e canali distributivi digitali e innovativi.
Sostenibilità ambientale
Promozione del turismo accessibile e turismo sostenibile che salvaguardi ambiente, cultura, territorio, tradizioni e sviluppo dei servizi di intermodalità e mobilità sostenibile, in particolare ciclabile.
I NUMERI DEL TURISMO LOMBARDO
In Lombardia il comparto fa gravitare 55.000 aziende e 240.000 addetti per un fatturato annuo di oltre 10 miliardi di euro.

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