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Enel lancia una newco per la banda ultralarga. Vodafone e Wind pronte a…

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Enel lancia una newco per la banda ultralarga. Vodafone e Wind pronte a entrare

Nella partita della rete a banda ultralarga in Italia ora è ufficialmente entrato un player di peso destinato, allo stato delle cose, anche a dare le carte. Il Cda di Enel ha infatti approvato, come previsto già da qualche tempo, la costituzione di una Spa dedicata a utilizzare la rete dalla controllata Enel Distribuzione «per la realizzazione di una infrastruttura in fibra ottica accessibile a tutti gli operatori di telecomunicazioni». E, a quanto risulta dalle prime indiscrezioni, la guida della newco dovrebbe andare a Tommaso Pompei, ex ad di Wind ai tempi in cui l’azienda di Tlc era controllata proprio da Enel.

Per Tommaso Pompei si tratterebbe dunque di un ritorno nel mondo delle tlc in cui il manager ha navigato dal 1994 al 2008. Una lunga attività dunque passata attraverso Omnitel, Wind e poi Tiscali, dopo l'elezione di Renato Soru a governatore della Sardegna, per poi passare, nel 2008, a Vitrociset e infine all'immobiliare Fire.

Intanto però lo sbarco ufficiale di Enel nella partita della banda ultralarga rappresenta un punto di svolta, mentre il Governo sta per rendere operativi i 2,2 miliardi di euro della delibera Cipe per le cosiddette aree a fallimento di mercato. La newco punta a inserirsi in questa scia, ma non solo visto che il programma annunciato dal Governo a marzo disegna un intervento complessivo di 12 miliardi per cablare il Paese al fine di raggiungere in Italia gli obiettivi dell’Agenda digitale ( 30 Mbps a tutta la popolazione e 100 Mbps per metà della popolazione entro il 2020) e per far sì che il Paese lasci gli ultimi posti nel ranking europeo sul fronte dell’infrastrutturazione a banda ultralarga.

Come avverrebbe la cosa? Questa nascente società in casa Enel sarà utilizzata per la posa (e la gestione) della fibra ottica contestualmente al programma di sostituzione dei contatori Enel con quelli elettronici di seconda generazione. I vantaggi in termini di costi sarebbero nell’ordine del 40 per cento.

La società intanto è aperta ad altri investitori ed Enel potrebbe anche ritagliarsi un ruolo di minoranza. L’amministratore delegato di Vodafone Italia, Aldo Bisio, ha chiarito di essere pronto «a partecipare da subito a questo progetto e a collaborare con Enel, convinti che sia una occasione unica e irripetibile per vincere la partita della digitalizzazione del Paese, valorizzare il contributo pubblico e privato, e realizzare una rete a prova di futuro».
Dello stesso tono le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Wind Maximo Ibarra che vede «molto positivamente la decisione di Enel» e la giudica «un'iniziativa che va nella direzione da sempre auspicata dalla nostra azienda per superare il digital divide e dotare l'Italia di una rete in fibra». Anche Metroweb potrebbe essere della partita mentre sembrano più difficili da capire le reali intenzioni di Fastweb. No comment, per ora, da parte di Telecom Italia. L’ex monopolista si è sempre dichiarato contrario al «condominio», una faccenda che in passato ha fatto saltare una possibile operazione con Metroweb (ora ritornata in auge ma chissà chissà con quali risultati visto proprio p’ingresso di Enel) .

I dettagli dell’intero disegno di Enel dovrebbero essere resi noti nel corso della presentazione del nuovo Piano industriale della società, prevista per mercoledì prossimo a Londra.

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