Economia

Mercato in ripresa per le armi

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Mercato in ripresa per le armi

  • –Katy Mandurino

VICENZA

«Il 2015 ha evidenziato una leggera flessione per il mercato delle armi civili e sportive, ma il dato di dicembre, con un discreto aumento delle armi testate al Banco Nazionale di Prova, è di buon auspicio per la crescita 2016».

Questa la sintesi dell’andamento economico 2015 presentato ieri dal presidente di Anpam (Associazione nazionale produttori armi e munizioni sportive e civili), Stefano Fiocchi, all’apertura dell’edizione 2016 di HIT Show a Vicenza, salone di riferimento del settore organizzato da Fiera di Vicenza con Anpam, in collaborazione con Assoarmieri e Conarmi. Tre giorni di approfondimento sulle novità del settore armi, munizioni, attrezzature e accessori .

«Se andiamo a vedere i macrodati – ha detto Fiocchi - possiamo notare un rallentamento degli ordinativi dagli Usa, che rimangono il nostro principale mercato estero. Un fenomeno che segue almeno due anni di grosse richieste, che avevano fatto volare la produzione, difficilmente sostituibili con altre commesse. Per quanto riguarda il mercato interno, infatti, la debolezza delle vendite è evidente, mentre i nuovi mercati sono sempre più difficili da raggiungere a causa di dazi e di instabilità geopolitiche». L’Italia è al primo posto in Europa come produzione di armi sportivo-venatorie, con una copertura di circa il 60% dell’intera offerta comunitaria. È il più importante Paese esportatore nel mondo di armi sportive, commerciali e munizioni, in particolare negli Usa (45%), con un export che tocca punte del 90% della produzione. Il giro di affari complessivoarriva agli 8 miliardi di euro l’anno, con circa 95mila occupati.

Gli ultimi mesi del 2015 hanno visto nel mercato interno una seria mancanza di sicurezza dei cittadini, a quanto pare sempre più desiderosi di armarsi per difendersi. «Una teoria che non trova riscontro nei fatti – ha commentato Stefano Fiocchi – visto che le armi corte hanno subito, nel 2015, un calo di circa il 7%». Insomma, nessuna corsa ad armarsi per gli italiani, che pure sono presenti in migliaia a Vicenza ( fino al 15 febbraio). Infine, c’è l’eccellenza del comparto sportivo. «A Rio de Janeiro le nostre armisaranno ancora protagoniste – ha concluso il presidente Anpam –. Nelle precedenti edizioni tutte le medaglie del Tiro a Volo furono vinte con fucili made in Italy».

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