Economia

Modena, l’export traina la ripresa del manifatturiero

  • Abbonati
  • Accedi
CONGIUNTURA

Modena, l’export traina la ripresa del manifatturiero

Il manifatturiero modenese continua a essere il motore della ripresa lungo la via Emilia, trainato dall’export. I dati di fine 2015 appena diffusi dalla Camera di commercio della Ghirlandina, in collaborazione con Cna e Confindustria provinciali, sono tutti anticipati dal segno più: +3,1% la produzione nell’ultimo trimestre dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2014, +4,3% il fatturato e +10,6% gli ordini esteri. Il bilancio complessivo del 2015 si chiude così con un incremento produttivo medio del +1,3% (dopo il debole +0,6% del 2014 e il -1,7% del 2013) e un +2,7% del fatturato, con un portafoglio ordini stabile (+0,1) sul mercato interno ma in forte accelerazione all’estero (+11,5%, dopo il +3,3% registrato nel 2014).

Ma i segni più non bastano a compensare la sensazione generalizzata, tra gli imprenditori modenesi, che il 2016 non sarà un anno di svolta, complice il contesto internazionale instabile dal punto di vista politico e debole sul fronte economico: la quota di ottimisti è scesa dal 24% del terzo trimestre 2015 al 10% del quarto e anche se oltre il 52% del campione interpellato prospetta una situazione di stabilità per questo primo scorcio del 2016 (e l’86,7% degli intervistati prevede livelli occupazionali stabili), il 37,4% si aspetta a breve un calo dei livelli produttivi.

«Modena resta la provincia più dinamica e reattiva della regione – conferma il direttore del Centro studi Unioncamere Emilia-Romagna, Guido Caselli – così come in generale l’Emilia sta andando meglio della Romagna, grazie alla locomotiva del manifatturiero e dei servizi legati alla manifattura, in netto recupero. Anche le previsioni Excelsior sull’occupazione indicano Modena come territorio con le prospettive migliori in termini di assunzioni per i primi tre mesi del 2016».

L’export compensa i tentennamenti sul mercato domestico un po' in tutti i settori chiave dell’economia modenese, dall’abbigliamento (+14% nel 2015, mentre sono calati del 9,2% gli ordinativi interni) all’alimentare (+8,9% l’export, -4,6% gli ordini interni) e sono in rialzo le prospettive di sviluppo sui mercati internazionali per tutti i distretti chiave del territorio, da quello sassolese della ceramica al biomedicale mirandolese.

© Riproduzione riservata