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Le aziende italiane del farmaco pronte a espandersi in Asia

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Le aziende italiane del farmaco pronte a espandersi in Asia

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Un accordo di collaborazione per sostenere i progetti di crescita delle imprese italiane nel Sud-Est Asiatico. È l’alleanza siglata da Farmindustria, associazione delle imprese del farmaco, e Italian chamber of commerce in Singapore (Iccs). L’intesa, che si rivolge particolarmente alle Pmi, prevede l’inaugurazione di un desk Farmindustria nella sede Iccs a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese.

Le industrie del farmaco italiane tengono insieme multinazionali famosissime e piccole e medie imprese dai nomi sconosciuti ma altamente qualificate. Il settore occupa oltre 63mila addetti e sviluppa un fatturato di circa 30 miliardi di euro, per il 73% determinato dall’export. Negli ultimi due anni l’attività di ricerca è cresciuta del 20%, con una specializzazione nelle biotecnologie, nei vaccini e negli emoderivati. L’Italia, inoltre, è il secondo produttore farmaceutico della Ue, dopo la Germania.

A spingere il settore verso la piazza di Singapore sono soprattutto le ampie potenzialità di sviluppo per le imprese del farmaco che l’area offre. In base alla partnership, l’Iccs (nata nel 1991) lavorerà per favorire lo sviluppo di relazioni di business nel contesto economico di Singapore, porta d’accesso strategica al mercato Asean. Dal canto suo, Farmindustria (che conta 200 aziende associate) realizzerà – in collaborazione con la Camera di commercio – azioni mirate di internazionalizzazione, missioni o workshop in Italia e a Singapore.

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