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Logistica al rilancio con il metano liquido

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Logistica al rilancio con il metano liquido

«I distributori? Arriveranno». Scenario inevitabile, quello prospettato da Domenico De Rosa, perché anche se ad oggi in Italia gli erogatori di metano liquido(Lng, cioè Liquefied Natural Gas) sono appena due (Piacenza e Novi Ligure) l’aumento della domanda creerà a breve nuove occasioni di business. Crescita che vede tra i protagonisti proprio l’azienda di De Rosa, la Smet, gruppo logistico campano presente in tutta Europa che ha appena piazzato presso Iveco un maxi-ordine per aggiornare ed ampliare la propria flotta. «Si tratta di 330 mezzi entro tre anni - spiega l’ad di Smet - e 100 di questi saranno a metano liquido, globalmente si tratta di un investimento da oltre 30 milioni di euro: stiamo innovando, vogliamo essere all’avanguardia in questo segmento sostenibile, sperimentando il domani ». L’accordo, realizzato attraverso il distributore di servizi logistici Mecar, riguarda più paesi europei e l’obiettivo principale è quello di ridurre l’impatto ambientale dell’attività, alla luce dell’abbattimento delle emissioni di Co2 reso possibile dall’utilizzo di mezzi Lng. «Per il settore è una svolta epocale - spiega l’ad di Mecar Gianandrea Ferrajoli - ma anche una scommessa, vista la carenza delle infrastrutture in Italia». La rete di metano liquido, che per restare tale è raffreddato a -161 gradi, (il vantaggio è che un litro e mezzo di combustibile equivale ad un metro cubo di gas) è in effetti il punto debole che finora ha frenato il mercato, ma gli stessi operatori logistici puntano ad agire direttamente. «Ci stiamo lavorando -spiega De Rosa - e in mancanza di operatori disponibili potremmo aprire noi stessi dei distributori, l’investimento è sostenibile». Scelta già effettuata dal gruppo Maganetti, in possesso di una flotta di 12 camion Lng, in fase di immatricolazione. «Entro giugno - spiega l’ad Matteo Lorenzo De Campo - apriremo un nostro impianto a metà strada tra Lecco e Sondrio, sarebbe impensabile per noi questo progetto in assenza di un distributore in zona: credo che entro fine anno in Italia ci saranno una decina di stazioni».

L’azienda, maggiore operatore logistico dell’area, è riuscita a realizzare una pertnership tra associazioni, istituzioni e clienti (tra cui Camera di Commercio di Sondrio, Confcommercio, Confindustria di Lecco e Sondrio, Sanpellegrino, GE), per il progetto “Valtellina Logistica Sostenibile“, che prevede appunto l'utilizzo di metano liquido come combustibile e la realizzazione di un distributore pubblico a Gera Lario. «L’industria deve crescere - spiega De Campo - ma questa è un’area che vive anche di turismo e ambiente: noi che portiamo le merci vogliamo anche tutelare il territorio, ecco perché puntiamo a sviluppare a Sondrio questo tema. Naturalmente è fondamentale la partnership con i clienti, che hanno garantito i volumi necessari». L’investimento globale è nell’ordine dei 4 milioni di euro, i 12 veicoli iniziali del progetto nei prossimi cinque anni inquineranno meno di un singolo veicolo a gasolio Euro 6 di ultima concezione.

Oggi i vertici di Iveco saranno a Parma, insieme a Mecar e Smet, per esporre i termini dell’accordo, mentre nelle piazze della Valtellina i nuovi mezzi Lng di Maganetti vengono esposti in pubblico per dare evidenza del progetto.

Apripista del settore in Italia è stato il gruppo Lc3, con un ordine da 50 mezzi piazzato tra 2014 e 2015 ma anche altri gruppi, come Codognotto, si sono avviati su questa strada. In Italia sono già un centinaio i mezzi Iveco Lng in circolazione (oltre 500 in Europa), altrettanti ne sono stati ordinati.

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