Economia

Menarini cresce con Euticals Lodichem

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farmaceutica

Menarini cresce con Euticals Lodichem

  • –di Silvia Pieraccini

Menarini aggiunge altri due tasselli al progetto di crescita che punta a portare il gruppo farmaceutico fiorentino, di proprietà della famiglia Aleotti, al traguardo dei 3,5 miliardi di euro di fatturato entro fine anno (3,3 miliardi nel 2015). Da una parte accelera l’attività chimica in Italia, con l’acquisizione annunciata nei giorni scorsi della Euticals Lodichem di Casaletto Lodigiano, una delle eccellenze tricolori nella produzione di principi attivi, accompagnata da un investimento tecnologico di dieci milioni per lo sviluppo dello stabilimento; dall’altra parte, il gruppo potenzia la produzione farmaceutica in Germania, Paese di riferimento per il manufacturing firmato Menarini.

Sabato scorso l’azienda fiorentina ha festeggiato i 10 anni dall’acquisizione della Von Heyden di Dresda, storico stabilimento dell’ex Germania dell’est in cui nel 1874 fu sintetizzato per la prima volta il principio attivo dell’acido acetilsalicidico (l’aspirina), con una cena-evento su un battello in navigazione sul fiume Elba e l’annuncio di altri cinque milioni di investimenti. Serviranno a rafforzare la produzione della fabbrica tedesca specializzata in compresse, aggiungendosi agli oltre 50 milioni di euro investiti fin dall’acquisizione.

GLI INVESTIMENTI
Investimenti di Menarini sull'impianto di Drseda, in mln di euro. (Fonte:Menarini)

Dal 2006 a oggi la produzione di Menarini von Heyden è più che triplicata, da 600 tonnellate alle 2.000 previste quest’anno, (sono state 1.800 nel 2015), con la prospettiva di arrivare a tremila entro cinque-sei anni. I blister – riempiti su linee di packaging in gran parte di provenienza emiliana - sono passati da 60 milioni ai 290 milioni attesi nel 2016, mentre i dipendenti sono saliti da 247 a 370.

Menarini Von Heyden è oggi la più grande fabbrica di “solidi orali” del gruppo fiorentino, e produce soprattutto per i mercati dell’Est Europa (che rappresentano circa il 60%) e, da quando la crisi in Russia e Ucraina si è fatta sentire, anche per i mercati occidentali. «Gli obiettivi di aumentare e migliorare la capacità produttiva sono stati raggiunti - spiega il direttore Juergen Langer - e ora lo stabilimento è pronto per accogliere altri prodotti».

L’investimento in Germania si affianca a quello appena fatto in Italia con l’acquisto di Euticals Lodichem, che porterà a (più che) raddoppiare la produzione “casalinga” di principi attivi: ai 110 metri cubi di reattori chimici degli impianti Menarini di Pisa e Lomagna, ora si aggiungono i 150 metri cubi di Lodi. Il potenziamento della parte chimica, del resto, è considerato strategico per la qualità dei farmaci e per il controllo della filiera. Così come strategico è l’investimento da 100 milioni di euro annunciato da Menarini nel marzo scorso per sviluppare una tecnologia innovativa che punta a velocizzare i tempi di produzione dei vaccini.

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