Economia

Da Finpiemonte 600 milioni per le imprese locali

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Da Finpiemonte 600 milioni per le imprese locali

Ammonteranno a circa 300milioni di euro le nuove risorse messe a disposizione da Finpiemonte (la finanziaria della Regione subalpina) per lo sviluppo socio economico del territorio nel triennio 2016-2018. Ma considerando le altre risorse gestite da Finpiemonte a valere sui fondi strutturali europei, si arriva a circa 600milioni in tre anni. Lo ha spiegato Fabrizio Gatti, presidente della finanziaria, illustrando le azioni messe in atto e quelle previste per i prossimi anni.

In particolare, ha ricordato Gatti, è aumentata l’efficienza della struttura che ha drasticamente ridotto i tempi per il completamento e la chiusura delle pratiche. Il 58% viene chiuso entro 90 giorni e in 120 giorni si arriva al 78% delle pratiche. Ma il processo di velocizzazione proseguirà. Così come proseguirà il contenimento dei costi delle partecipate, già diminuito di quasi il 20% dal 2012 al 2015. Gatti ha anche sottolineato come, lo scorso anno, siano state concesse quasi 2mila agevolazioni per un totale di 115milioni di euro, ma con un netto ridimensionamento delle concessioni a fondo perduto ed un maggior ricorso ad altri strumenti.

Il presidente di Finpiemonte ha citato alcuni degli interventi di successo realizzati a favore di piccole imprese. Dalla De.Tec.Tor che progetta e produce rilevatori di particelle impiegate nei centri di trattamento dei tumori, alla Solleome Bio che ha ottenuto 200mila euro di finanziamenti per insediarsi a Valdengo (Biella) dove ha rilevato un’ex sito industriale tessile trasformandolo in un polo produttivo e logistico per alimenti biologici che raggiungono, tra l’altro, anche il Giappone dove ha sede uno dei partner della società. E ancora la cuneese S.I Engineering Group ha ha partecipato al progetto Nuvola 3D in qualità di azienda test per l’infrastruttura di Cloud Computing.

Ma l’attenzione di Finpiemonte verso le piccole aziende - ha assicurato l’assessore regionale Giuseppina De Santis - crescerà ulteriormente. «Dobbiamo allargare - ha aggiunto - il perimetro di credito per le Pmi». E ha concluso affermando che il rafforzamento patrimoniale di Finpiemonte, già avviato con i primi 126 milioni, permetterà l’emissione di strumenti finanziari a beneficio di imprese, enti pubblici e mondo no profit.

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