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Nexive punta su edicole e digitale per la distribuzione della posta

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Nexive punta su edicole e digitale per la distribuzione della posta

Per Nexive, primo operatore privato del mercato postale italiano, il Piemonte è un’area test. Lo spiega Maria Laura Cantarelli, direttore commerciale della società italiana (ex Tnt Post) che dichiara un fatturato di 240milioni di euro e fa capo al gruppo olandese Post Nl Nexive, un colosso da 3,5 miliardi di euro, con 56mila dipendenti e 2.600 uffici.

In Italia gli addetti sono 7mila e garantiscono una capillarità di consegne e ritiri con 1.300 filiali dirette, indirette e retail point. Circa l’80% delle famiglie italiane è raggiungibile con oltre 500 milioni di buste movimentate all’anno mentre il 100% è raggiungibile con la distribuzione parcel che lo scorso anno ha movimentato 1,7milioni di pacchi.

Ma in Piemonte si stanno già sperimentando nuovi servizi. Dalla possibilità di ritirare o spedire raccomandate (ad un costo inferiore) e pacchi nelle edicole - favorendo, in questo modo, anche la vendita di giornali e riviste - sino allo street post: un ufficio postale mobile che consente di raggiungere anche le aree poco servite. Un servizio pensato anche per le località di montagna, e si sta pensando di allargarlo anche alla Valle d’Aosta, insieme alla possibilità di utilizzare cartolerie e tabaccherie per il ritiro e la spedizione della posta.

Ma insieme all’Uncem Piemonte è stato anche avviato un servizio per contribuire alla digitalizzazione degli enti che operano in montagna. Il progetto smart Valley punta a sfruttare la multimedialità, senza però rinunciare alla fisicità della carta laddove esistono problemi di connessione o dove, comunque, l’utente preferisce continuare ad utilizzare gli strumenti tradizionali.

E mentre si procede sulla strada dell’innovazione tecnologica, si rivalutano anche i mezzi del passato. Così, a Torino, si punta sulla consegna con le biciclette. Un servizio che sarà progressivamente esteso in tutte le città che, per conformazione fisica, rendono agevole il percorso sulle due ruote. Difficilmente sarà proposto nelle località alpine dove servirebbero campioni di ciclismo per affrontare le salite.

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