Economia

Serravalle outlet, 17 anni da pioniere dei record

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IL CENTRO COMMERCIALE

Serravalle outlet, 17 anni da pioniere dei record

Era il 7 settembre 2000 quanto l’outlet di McArthur Glen a Serravalle Scrivia aprì le porte a un mercato a metà tra lo shopping e l’entertainment di alta gamma che in Italia non esisteva, tanto che la stessa parola “outlet” andava spiegata. È stato il primo vero villaggio dei marchi scontati del Paese ed è ancora oggi il più grande centro commerciale in Europa, con i suoi quasi 60mila metri quadrati di spazi, 250 negozi, oltre 2mila addetti e 5 milioni di visitatori l’anno. E ha fatto la storia di un settore che oggi conta in Italia 27 outlet e ha universalizzato l’accesso alle grandi firme , ben prima dell’exploit del commercio online e degli shopping club virtuali.

«Oggi l’outlet è una vera e propria destinazione turistica con un impatto economico fortissimo sul territorio circostante - spiega Alessandro Lepri, responsabile di Trademark Italia, osservatorio e società di consulenza sul turismo basata a Rimini - e come tale va trattato. Non dimentichiamo che negli Stati Uniti i “mall”, vere e proprie cittadelle dello shopping, hanno addirittura alberghi al loro interno, e sono considerati mete turistiche al pari di località estive o congressuali».

Nessuna meraviglia, dunque, se anche in Italia la proprietà di queste strutture chiede a lavoratori e organizzazioni sindacali di organizzarsi per restare aperti 365 giorni l’anno. Hotel, ristoranti e villaggi turistici chiudono fuori stagione non certo il giorno di festa, quando tendenzialmente fanno il pieno di clienti. Ma il comparto fashion & lifestyle, a differenze delle stazioni marine o sciistiche, non conosce mesi morti.

È questa la logica in base alla quale la stragrande maggioranza degli outlet chiude da sempre solo a Natale, Pasqua e Capodanno. E diversi centri, non solo per questo 2017, hanno in calendario l’apertura straordinaria anche per la festa della Resurrezione, senza il clamore mediatico che si è acceso invece nell’Alessandrino. È aperto a Pasqua l’Outlet Village di Mantova, in Piemonte il centro di Mondovicino, cosi come a Parma il Fidenza Village e a Settimo Torinese il nuovissimo Torino Outlet Village sono sempre aperti, tutto l’anno. Il marketplace Amazon e Alibaba funzionano anche la notte, a voler lanciare una provocazione. E Carrefour ha già inaugurato i primi supermercati aperti 24 ore su 24.

Sul web però non si proverà mai il piacere di condividere con amici e familiari passeggiate in ambientazioni scenografiche, perlustrazioni e acquisti tra negozi di lusso, mangiate in ristoranti di ogni sorta, con il plus di parchi divertimenti e servizi retail adiacenti, come accade a Serravalle. Terzo outlet aperto in Europa da McArthrGlen dopo i test in Gran Bretagna e Francia, uno dei 23 oggi marchiati dal gruppo inglese, noto per il plus di creare “Designer outlet”, ispirati ai contesti del territorio: sulla Statale 35, a pochi chilometri da Novi Ligure, McArthurGlen ha da poco completato la sesta fase di espansione di Serravalle Scrivia, replica contemporanea di un vecchio borgo di pescatori liguri punteggiato da antichi palazzi di patrizi genovesi, in cui lavorano fisse 2.200 persone. Quattrocento nuovi posti di lavoro sono stati creati da novembre a oggi. E nessuno si è mai preso la briga ancora di calcolare l’indotto. In soli 17 anni i numeri sono quadruplicati: nel 2000 il pioniere degli outlet italiani aveva “appena” 64 negozi su 16mila metri quadrati.

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