Economia

Leitner firma la cabinovia di Berlino, prima funivia urbana della città

  • Abbonati
  • Accedi
made in italy

Leitner firma la cabinovia di Berlino, prima funivia urbana della città

Diversificare è oramai la parola d’ordine per moltissime imprese italiane. Chi sa diversificare può ampliare il proprio business e restare competitivo sul mercato. Leitner - colosso produttivo altoatesino degli impianti a fune e per l’innevamento, di battipiste e generatori eolici - l’ha capito da tempo e ha saputo “cavalcare” un mercato in costante crescita, quello degli impianti funiviari per il trasporto urbano.

Non a caso, l’azienda di Vipiteno è stata scelta quattro anni fa dalla Municipalità di Berlino per la realizzazione (chiavi in mano) della prima funivia che si staglia nei cieli della capitale tedesca: un chilometro e mezzo di percorso aereo con 65 cabine da dieci persone ciascuna, che in 4 minuti e 25 secondi collegano due quartieri della ex Berlino est - Marzahn e Hellersdorf - oggetto di profonda riqualificazione. Realizzata in sei mesi, assieme alle relative stazioni, la funivia ha una capacità di trasporto di 3mila persone l’ora per ogni senso di marcia; ha una stazione intermedia sopra una collina di 118,5 metri di altitudine e si collega alla metro cittadina U5 permettendo di arrivare in Alexander Platz, cuore della città, in soli 25 minuti.

Leitner ha realizzato la suggestiva opera in occasione di Iga 2017, l’esposizione internazionale dei giardini (Internationale Garten Ausstellung), decennale manifestazione itinerante che in Germania celebra l’arte del giardino con installazioni e creazioni dei più importanti architetti paesaggisti del mondo. Quest’anno, la manifestazione, apertasi pochi giorni fa, si svolge a Berlino - da aprile ad ottobre (iga-berlin-2017.de) -e per l’occasione sono stati investitit 130 milioni di euro (di cui 50 dalla Ue) e strutturati 100 ettari di parco che ospita, tra gli altri, esempi di giardini giapponesi, sudafricani, italiani, inglesi, ma anche un auditorium da 5mila posti, ristoranti e luoghi di ristoro. La funivia servirà al tasporto panoramico dei 2,5 milioni di visitatori attesi nei sei mesi di esposizione; poi, resterà all’interno d Iga come mezzo di trasporto urbano.

L’azienda altoatesina ha investito nell’opera 14 milioni di euro: la funivia, in pratica, è completamente autofinanziata e Leitner si occuperà anche della gestione, oltre che della manutenzione, grazie ad una società creata appositamente per lo scopo. Il 10% dei ricavi sul biglietto di ingresso al parco saranno appannaggio di Leitner che calcola, in questo modo, di rientrare dell’investimento in circa 5 anni. E già si è al lavoro per stringere un accordo con il sistema di trasporto pubblico metropolitano, in modo da poter ottimizzare il collegamento tra i due quartieri berlinesi.

«Il segmento del trasporto urbano avrà uno sviluppo esponenziale nel futuro - commenta Michael Seeber, presidente del Consiglio di sorveglianza di Leitner Ropeways, la società del gruppo Lietner che ha costruito e gestirà l’impianto - e la sfida da affrontare è saper fornire i servizi aggiuntivi, come l’assistenza, la manutenzione o la gestione dell’impianto. Con controllo da remoto e automazione spinta nell’ottica del 4.0, già perfettamente applicata in Leitner. È il valore aggiunto che fa la differenza». «L’ente pubblico - aggiunge Seeber, fino ad aprile dell’anno scorso presidente e amministratore delegato di Letiner, prima di passare il testimone al figlio Anton - ha oggi sempre più necessità di avere chi finanzia le opere, perché soldi ce ne sono sempre meno. Le partnership pubblico-privato saranno sempre più fondamentali».

Leitner ha chiuso il 2016 con 773 milioni di fatturato (+8% rispetto al 2015) e un Ebitda di circa il 10%. Conta su 3.240 dipendenti; l’anno scorso ha investito 21 milioni in ricerca e sviluppo. Il core business è rappresentato dagli impianti a fune (520 milioni di ricavi), il 30% del quale è destinato a trasporto urbano. Molti gli impanti cittadini già realizzati: Città del Messico, Medellin, Ankara, Kuala Lumpur e ora Berlino. Le prossime inaugurazioni vedranno l’avvio di impianti funiviari a Santo Domingo, in Algeria, ma anche a Tolosa, dove sarà operativo un collegamento tra l’università e un centro medico, e a Sarajevo, dove verrà rifatta la cabinovia che porta sulla collina sopra la città, distrutta dalla guerra.«Un’opera dal grande valore simbolico», conclude Seeber.

© Riproduzione riservata