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Sicilia, il consorzio Sisifo cresce nell’assistenza…

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Sicilia, il consorzio Sisifo cresce nell’assistenza domiciliare

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Un fatturato di 55 milioni nel 2016 (con un incremento del 22,2% sul 2015) e un utile netto di un milione e mezzo, 1.668 addetti, un patrimonio netto di 10,5 milioni. Sono i dati principali del bilancio del consorzio Sisifo, specializzato in servizi socio-sanitari e assistenza alla persona. Un bilancio, quello del consorzio che raggruppa 22 soci tra cooperative e associazioni, approvato dall’assemblea dei soci che ha confermato alla guida Mimmo Arena, già presidente nel triennio precedente. Il consorzio, che ha scommesso molto negli ultimi anni nei servizi di eccellenza scegliendo di operare solo marginalmente nell’intricato settore dell’accoglienza ai migranti, ambito che aveva provocato al consorzio non pochi problemi per la presenza del consorzio nella gestione del Cara di Mineo: una vicenda da cui Sisifo è uscita senza alcun danno e il riconoscimento dell’Anac che ha scritto: «gli esiti dell'indagine generale in discussione non conducono ad alcun provvedimento nei confronti di codesta società». All'assemblea, che si è tenuta a Taormina, hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Legacoop Sicilia Pietro Piro, il giuslavorista Bruno Caruso, i docenti universitari Riccardo Modica e Daniela Baglieri, il direttore di Sisifo Antonio Russo che ha illustrato il Bilancio sociale gikunto alla terza edizione.

Ma la scelta di puntare sui servizi sanitari di eccellenza e sull’assistenza (portatori di handicap, servizi riabilitativi, malati oncologici) per un Consorzio che si candida a diventare uno dei big player del settore a livello nazionale ha anche ragioni, per così dire, industriali. La base di partenza del resto c’è: oltre un milione di prestazioni annue erogate nei soli servizi Adi (assistenza domiciliare integrata) e 22mila pazienti assistiti. Scelta che il presidente spiega così: «Visto il trend della spesa sanitaria in Italia - dice Arena - sempre più indirizzato verso un sistema misto pubblico-privato che garantirà l’assistenza ai cittadini con il supporto di assicurazioni o mutue, abbiamo scelto di orientare prevalentemente la nostra mission ai servizi sanitari e in particolare alle cure e alla assistenza domiciliare integrata, alle cure palliative e alla ospedalizzazione domiciliare, consapevoli che questo è oggi l’ambito prevalente in cui eroghiamo servizi di eccellenza avvalorati da un ottimo rating reputazionale».

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