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Diritti serie A: Cairo apre alla partecipazione di La7

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il palinsesto di rete

Diritti serie A: Cairo apre alla partecipazione di La7

Urbano Cairo (Ansa)
Urbano Cairo (Ansa)

La7 parteciperà all’asta per i diritti della Serie A? «Mai dire mai». L’editore Urbano Cairo risponde così durante la conferenza stampa di presentazione dei palinsesti per il prossimo autunno. «Ci sarà un secondo bando, vedremo» afferma l’editore di La7 aggiungendo che «non è da escludere, con Andrea Salerno (il neodirettore, ndr.) stiamo ragionando perché c’è da capire se ci sono ritorni».

Editore di La7, di Rcs e presidente del Torino, Urbano Cairo non ha escluso, dunque, un coinvolgimento della sua rete televisiva nel match che si concluderà – in autunno o al più tardi a ridosso della fine dell’anno – con ’assegnazione dei diritti tv per la Serie A, Coppa Italia e Supercoppa Italiana per il triennio a partire dal 2018-2019.

Bisognerà vedere se ci saranno – e come saranno eventualmente modulati – pacchetti congeniali. Con ogni probabilità l’interesse è non tanto per il campionato (dove dovrebbe competere con Rai per la parte free ed è molto difcicile che ciò avvenga), quanto piuttosto sulla Coppa Italia. A ogni modo, Cairo fa capire di essere pronto a giocarsela. Il che però non vuol dire tv sportiva: «Non ha avuto molta fortuna in passato. Ricordo che GazzettaTv fu un’operazione molto costosa per Rcs, circa 10 milioni. Quindi prima di rifare una cosa del genere uno ci pensa non 10 ma 100 volte». Altra cosa è il canale Torino Channel, partito a febbraio e ora sulla piattaforma Sky: «Sta andando bene, è partito a febbraio e ha avuto 5 mesi totalmente in chiaro e gratis. Ora è partita l’offerta a pagamento su Sky. È molto piaciuto, ha avuto ascolti molto importanti. Direi che ha funzionato bene. È vivace e ricco di trasmissioni. Vediamo come andrà la campagna di abbonamento, ma credo sia una bella iniziativa che piace ai tifosi del Toro».

È stato lo stesso Cairo durante la presentazione dei palinsesti autunnali a parlare di una La7 in cui lo sport come la musica avranno un’importanza maggiore da qui ad andare avanti. Per ambedue i settori nessuna novità di dettaglio, ma il trend per il futuro non può cadere inosservato in unarete in cui, per ammissione dello statsso Urbano Cairo, si punta a essere riconoscibili come «una tv di approfondimento, credibile ma che vuole intercettare i cambiamenti della società».

L’odore di elezioni sta sicuramente scaldando l’ambiente, ma intantio Cairo ha “blindato” le sue punte di diamante. A Lilli Gruber è stato fatto un contratto fino al 2022. Conferme anche per Enrico Mentana, Corrado Formigli, David Parenzo e Gianni Minoli. Fra le novità è da annoverare innanzitutto il ritorno alla tv in chiaro di Corrado Guzzanti che a partire da novembre, dal lunedì al venerdì, farà una cartolina satirica (ancora senza titolo) dopo Otto e mezzo. Avrà una striscia quotidiana – alle 19,30, prima del tg – anche il fumettista Makkox, collaboratore storico di Zoro.

Proprio Zoro (Diego Bianchi), lasciata Rai3, arriva a La7 con la squadra che aveva a Gazebo per preparare uno spettacolo in prima serata, che andrà in onda da fine settembre. E' in arrivo anche un ciclo di otto film di Nanni Moretti, che saranno preceduti da un'introduzione dello stesso regista, normalmente piuttosto schivo. Confermati Omnibus, Coffee Break, L'Aria che tira (con il possibile arrivo per Myrta Merlino anche di un programma serale) e Tagadà. «Si suppone che le elezioni politiche si terranno a febbraio o marzo e quindi - ha osservato Cairo - abbiamo davanti sei mesi in cui analisi e approfondimenti saranno importanti».

In arrivo infine altre trenta nuove puntate del gioco culinario Fuochi e Fiamme; Grey's Anatomy; Star Trek e ci sarà spazio anche per Atlantide con Andrea Purgatori, mentre a settembre tornerà Miss Italia con la conduzione di Francesco Facchinetti e Christian De Sica con ogni probabilità nel ruolo di presidente di Giuria. Chiude invece la Gabbia di Gianluigi Paragone che sta pensando a un nuovo programma così come Parenzo e Luca Telese.

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