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La manifattura traina la ripresa dell’economia genovese

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congiuntura

La manifattura traina la ripresa dell’economia genovese

(Agf)
(Agf)

Riparte l’economia genovese nel primo semestre 2017, trainata, a sorpresa, dall’industria manifatturiera (non succedeva dal 2009) e supportata dall’andamento positivo dei traffici portuali e dal movimento turistico. resta ancora al palo, però, l’occupazione. A disegnare questo quadro del territorio ligure è l’analisi congiunturale di Confindustria Genova, presentata dal presidente dell’associazione, Giovanni Mondini, e intitolata Rimanere agganciati alla ripresa, un messaggio molto diverso da quello del report che aveva chiuso il 2016, dal titolo Fermi e preoccupati.

Nel primo semestre del 2017, ha spiegato Mondini, «è aumentato il volume d’affari delle imprese genovesi associate a Confindustria, dopo un 2016 all’insegna di una complessiva contrazione. Rispetto al semestre scorso, ci sono indicatori positivi», agevolati da un quadro macroeconomico generale più favorevole, e anche « buone previsioni delle imprese per la seconda parte dell’anno». Gli ordinativi da clienti italiani si legge nell’indagine, fanno registrare, nei primi sei mesi dell’anno, un aumento di 4,3 punti percentuali, anche se quelli esteri segnano -0,4%.

Buoni i dati sui traffici portuali e quelli relativi al movimento turistico: «in entrambi i casi - registra l’indagine - si assiste a un aumento significativo dei valori. Nel periodo gennaio-maggio dal porto di Genova sono passati circa 22,5 milioni di tonnellate e oltre 1 milione di teu (container da 20 piedi), con incrementi rispettivamente del 6,1% e del 13,3% sullo stesso periodo dell’anno precedente». Analogamente, nei primi sei mesi del 2017 sia gli arrivi di turisti (+8,9%) che le giornate di presenza (+4,2%) hanno registrato un significativo incremento, anche se calano le presenze di stranieri (-1%), nonostante salgano gli arrivi (+3,5%).


Uno degli aspetti più interessanti che emergono dall’analisi «riguarda la differenza di comportamento tra i settori dei servizi e quelli manifatturieri: dall’esplodere della crisi, i primi hanno sempre ottenuto performance migliori dei secondi e generalmente, anche nei periodi più critici, hanno retto meglio le difficoltà di mercato. Al contrario, nel semestre appena trascorso, sono state le aziende della manifattura a trascinare al rialzo l’economia del territorio».

Nel complesso si legge nell’indagine, «il fatturato delle aziende genovesi cresce, sia nella sua componente nazionale che estera, registrando rispettivamente un +1,9% e un +0,3%».

Per la prima volta dal 2009, dunque, «l’industria manifatturiera risulta il comparto trainante dell’andamento positivo dell’economia locale. Il giro d’affari delle aziende industriali ha mostrato, infatti, un repentino incremento: a dettarlo è la domanda interna che si traduce in un aumento del fatturato (+2,5%) e degli ordini ricevuti (+9,5% dopo il +8,8% del 2° semestre 2016)». I settori industriali che vanno meglio sono hi-tech, chimica e farmaceutica, alimentare, impiantistica e cantieristica navale.

La dinamica occupazionale, invece, «rimane piatta». Tra gennaio e giugno le ore autorizzate di cassa integrazione totali sono però in calo del 54%, rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente. «Ciò è dettato dal crollo delle ore autorizzate di cassa straordinaria (-69,5%), mentre quella ordinaria aumenta del 56,2%». Tuttavia anche questa, «rispetto ai primi 6 mesi del 2015 è nettamente meno utilizzata (478mila ore contro 1,08 milioni di due anni fa)».

Infine, per il secondo semestre 2017, le previsioni degli imprenditori genovesi raccolte da Confindustria prefigurano fatturato in crescita del 3,9%; ordini a +4,5%, esportazioni a +9,6% e occupati a +3,7%. Anche se, ha ricordato Mondini, «si tratta di indicazioni di carattere generale, basate anche sulle speranze degli imprenditori». Vanno quindi verificate, suggerisce il report «rispetto alle variabili di tempo e di contesto congiunturale in cui si troveranno a operare le singole aziende».

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