Economia

Busta paga più leggera per i dirigenti

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Lavoro

Busta paga più leggera per i dirigenti

  • –Adriano Lovera

Lavorano in Lombardia, in imprese assicurative con oltremille dipendenti, e nelle punte più alte superano i 150mila euro lordi l’anno. È il fortunato segmento dei dirigenti meglio pagati d’Italia, secondo la Guida alla retribuzione dirigenziale in Italia di Badenoch & Clark, azienda specializzata nel recruiting di manager ed executive, realizzata in collaborazione con JobPricing.

Un lavoro denso, condotto su oltre 300mila casi del mercato privato, che ha preso in esame numerose variabili come l’area geografica, il ruolo, il settore economico, l'anzianità. Tutti fattori che determinano una forchetta piuttosto ampia tra i livelli più alti e i più bassi. Come trend, le paghe dei manager di casa nostra mostrano il segno meno.

Dal 2015 al 2016, anno di riferimento della ricerca, sono scese in media del 2,9%, con i cali più marcati nei ruoli di direzione generale (-4,6%), Acquisti, logistica & supply chain (-4%) e Amministrazione, finanza e controllo (-3,9%). Nella media nazionale, la retribuzione lorda annua di un dirigente si attesta a 101.224 euro, circa il doppio rispetto alla media dei quadri (53.799 euro), tre volte quella degli impiegati (30.894 euro) e quattro volte quella degli operai (29.309 euro). Allo stipendio fisso va aggiunta una rilevante quota variabile, in media pari al 19,7% del fisso, anche se solo il 76% dei dirigenti italiani gode di questa voce in busta paga. Ma è dalla scomposizione dei dati medi che si rilevano le informazioni più interessanti.

Considerando le famiglie professionali, infatti, si va dal picco massimo elargito ai dipendenti della Direzione generale, che guadagnano 119.400 euro (con un 22% di variabile), per scendere in area Legal & Compliance (106.205 euro), Amministrazione, finanza e controllo (99.557 euro) e giù fino al comparto Ricerca & Sviluppo (92.304 euro) e It & Web (92.267 euro). Guardando, invece, alla sede di lavoro, non stupisce trovare in testa le aree maggiormente sviluppate.

«Le differenze regionali sono una una peculiarità del mercato italiano, caratterizzato da una distribuzione non omogenea di grandi aziende, quelle che solitamente offrono le retribuzioni più alte. Il gap salariale tra un dirigente che operi in una piccola azienda e uno di una grande impresa tocca quasi il 30%» segnala Pietro Valdes, Managing Director di Badenoch & Clark. Ecco allora che in Lombardia la media è 105.511 euro, nel Lazio 102.248 euro e in Piemonte 101.343. In coda ci sono le regioni del Sud, come Calabria (80.639 euro) e Basilicata (84.556 euro) o quelle di piccole dimensioni come Valle d’Aosta (85.644 euro) e Molise (88.052 euro). Ma non tutto il Meridione è agli ultimi posti, visto che Sicilia, Abruzzo, Puglia e Sardegna sono tutte separate da pochi euro, con retribuzioni medie intorno ai 96mila euro lordi, e stanno insieme al Friuli Venezia-Giulia e per qualche manciata di euro persino davanti al Trentino-Alto Adige (95.844 euro). La paga media nella piccola impresa (11-50 dipendenti) è 92.237 euro, contro i 116.557 euro della grande (oltre 1.000 dipendenti).

Rispetto ai settori, l’ambito bancario-assicurativo si conferma il meglio pagato: si guadagnano in media 108.521 euro, nelle banche e finanziarie 107.800 euro e subito dietro si collocano i gruppi alimentari e dei beni di largo consumo (107.194 euro). In fondo, per una presenza diffusa di piccole-medie imprese, il settore Media, web e comunicazione (94.722 euro) e la Consulenza It e software (89.317 euro).

Ma anche nello stesso settore, a seconda della dimensione dell’impresa o della funzione, la curva retributiva mostra ampi livelli di discrezionalità. Per esempio, in ambito di Direzione, finanza e controllo, presso assicurazioni e banche si può andare dai livelli base, che girano intorno ai 100mila euro l’anno, fino ai picchi che toccano rispettivamente i 152.100 e 151.000 euro. Anche l’età è una variabile importante, ma incide meno rispetto ad altri criteri. Il gap salariale tra un dirigente under 34 e un over 55 è del 14%, cioè la differenza tra una media di 93.685 e 107.395 euro.

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