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Torino, si consolida la fiducia e sale l’indicatore degli investimenti

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Torino, si consolida la fiducia e sale l’indicatore degli investimenti

(Imagoeconomica)
(Imagoeconomica)

Resta il clima di fiducia tra le imprese torinesi, sebbene gli indicatori si siamo assesstati. Undicesimo trimestre positivo per la manifattura, con il livello di utilizzo degli impianti al massimo e una forbice che si riduce tra le previsione delle aziende più strutturate e quelle delle aziende medie e piccole. Per Dario Gallina, responsabile dell’Unione industriale di Torino, «il clima di fiducia tra le nostre imprese si sta consolidando, con un quadro che appare positivo sin dal mese di gennaio, gli indicatori si sono un po’ raffreddati rispetto allo scorso trimestre ma restiamo in territorio espansivo».

Tra gli aspetti più interessanti emersi dalla periodica ricognizione sulle 400 imprese del campione elaborato dal Centro Studi, ci sono le previsioni sugli investimenti, in forte ripresa nelle dichiarazioni delle imprese, con l’indicatore in aumento di oltre cinque punti. «Si tratta di un andamento decisamente al rialzo, un segnale che aspettavamo – sottolinea Gallina – e che è confermato dai dati che stanno emergendo a livello nazionale, con un forte aumento degli ordini di robot e macchinari, sulla spinta delle agevolazioni fiscali collegate a Industria 4.0». Altro indicatore, introdotto per la prima volta, conferma che l’aumento

della capacità produttiva spinge gli investimenti stessi.

A livello settoriale, le indicazioni più favorevoli provengono dalla metalmeccanica, in particolare da industria elettrica e prodotti in metallo. Crescono chimica, alimentare e manifatture varie (gioielleria, giocattoli, ecc., bene anche gomma plastica, mentre restano più caute le aziende del cartario-grafico e della filiera della moda. Per edilizia e indotto si confermano i segnali di stabilizzazione del clima di fiducia, senza dimenticare che il settore è in crisi da quasi dieci anni, con pesanti perdite produttive e occupazionali.

Il mondo industriale, ora, guarda alla riconferma di quelle agevolazioni e al futuro ampliamento del piano che prenderà la denominazione di Impresa 4.0. «Stiamo andando avanti – aggiunge Gallina – su due fronti: l’attività dell’Innovation hub, con oltre 130 incontri fià avviati, e l’impregno a favore della nascita a Torino di un Centro per il trasferimento tecnologico nella manifattura, che possa tenere insieme il mondo delle aziende e le istituzioni che fanno ricerca e innovazione». Centrale in questa fase sarà il tema della formazione e delle competenze per accompagnare la rivoluzione digitale nella manifattura.

A margine della presentazione dei dati sulle previsioni per il quarto trimestre dell’anno, poi, l’Unione ha curato un focus sull’utilizzo di Internet nelle aziende: Oltre il 50% delle aziende usa Internet per presentare l’azienda, soltanto il 2% delle imprese non ha un sito. Ancora troppo modesta la quota di chi vende online mentre solo un quarto delle aziende intervistate fa un aggiornamento settimanale o quotidiano del sito.

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