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Via libera a Bybrook per il salvataggio di Dema

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Via libera a Bybrook per il salvataggio di Dema

Via libera del Tribunale di Nola al salvataggio di Dema (aerospazio) da parte di
Bybrook Capital. Con l’omologazione da parte del Tribunale di Nola degli accordi alla base del piano di ristrutturazione del debito di Dema SpA, si apre la strada all’ ingresso di Bybrook Capital nel capitale sociale dell’azienda aeronautica campana. Sono stati conclusi infatti accordi ai sensi dell’art. 182-bis della legge fallimentare con oltre il 90% dei creditori, tra cui banche, e transazioni ex art. 182-ter della stessa legge con Agenzia delle Entrate e Inps.

Il fondo di investimenti inglese Bybrook Capital LLC rileverà l’80% del capitale di Dema, acquisendo il 53% di Imi fondi chiusi (che esce dalla società) e il 27% da Vema Invest a cui rimane una quota del 20%. Ottenuto il controllo, Bybrook, attraverso finanziamenti di Morgan Stanley e fondi controllati, emetterà bond del valore di 56 milioni a cui se ne stanno aggiungendo 5 in questi giorni. La nuova finanza assicurerà la liquidità necessaria a completare l’accordo di ristrutturazione del debito (che ammonta a circa 100 milioni) e utile ad accompagnare Dema verso un percorso di crescita, sopratutto su nuovi mercati.

La crisi

Si conclude, dunque, il lungo percorso per il salvataggio della società, iniziato nel 2013, che ha visto due tentativi di operazione straordinaria non andare a buon fine, oltre all’attivazione di un tavolo istituzionale presso la task force per le crisi di impresa del ministero dello Sviluppo Economico. Si ritiene che la nuova proprietà potrà salvaguardare circa mille posti di lavoro tra dipendenti e indotto. «L’ingresso nel capitale di due soggetti di elevato profilo, quali Bybrook e Morgan Stanley, segna il passaggio dalla crisi finanziaria a una nuova fase di consolidamento e crescita – commenta Vincenzo Starace, presidente e ad di Dema, oltre che azionista di maggioranza di Vema Invest socio di minoranza –. Abbiamo vissuto un periodo di estrema difficoltà ma, con questa importante ricapitalizzazione, saremo in grado di perseguire gli obiettivi prefissati per il rilancio dell’azienda».

La ristrutturazione del debito

Il progetto di ristrutturazione e rilancio del gruppo è seguito e verrà ancora affiancato da professionisti legali e del mondo della consulenza come Delfino e Associati Willkie Farr & Gallagher Llp, E&Y, Fti Consulting, Studio Cdt, Studio Ruggiero, Studio Visciano, oltre agli asseveratori Luciano Bifolco e Paolo Omodeo Salè. Tale piano prevede, in sintesi, dilazioni varie e stralci (in media del 40%) di ciascuna voce di debito (22 milioni verso le banche: Unicredit, Intesa, Mps, Bpm, Bnl, Bper; 15 verso Agenzia delle Entrate, altrettanti verso Inps e la rimanente parte nei confronti di fornitori e società del gruppo). Al momento del closing saranno azzerati i debiti verso banche e fornitori, mentre Inps e Agenzia delle Entrate hanno accettato accordi di rimodulazione.

L’azienda
La Design Manufacturing SpA è attiva nel settore aerospaziale dal 1993 come azienda innovativa che si occupa di progettazione, industrializzazione e assemblaggio di strutture aeronautiche complesse. È presente a Somma Vesuviana (Napoli), Paolisi (Benevento) e Brindisi con stabilimenti produttivi e uffici di ingegneria. A Montreal (Canada) con Dema Aeronautics, centro di progettazione ed ingegneria. Il gruppo, che ha chiuso il 2016 con un fatturato di circa 40 milioni, ha un organico di circa 800 dipendenti diretti e coinvolge altre 200 persone nell’indotto.

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