Economia

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    INTERNAZIONALIZZAZIONE

    Iva all'8% e zone franche: ecco i Paesi stranieri in cui conviene investire

    Qual è il Paese straniero che offre maggiori sbocchi commerciali a chi investe? Dove la tassazione è più favorevole alle imprese? E dove si premia di più l'innovazione? Se avete un'impresa e puntate a internazionalizzare, ecco quattro «location» che potrebbero fare al caso vostro. Ce le suggerisce Antonello Martinez, partner dello Studio Martinez & Novebaci e presidente dell'Associazione italiana avvocati d'impresa

    4/4 Serbia

    Chi apre una società in Serbia paga un'aliquota Iva tra l'8 e il 18%, con un'imposta sugli utili d'impresa del 15% (tra i più bassi d'Europa). Se la nuova azienda ha oltre 100 dipendenti, non si pagano tasse per dieci anni. Una società italiana con sede legale in Serbia non è tenuta a pagare tasse in Italia. La manodopera in Serbia ha il costo più basso di tutta Europa (400 euro al mese per operaio). La Serbia è l'unico paese del sud-est Europa che ha un accordo di libero scambio con Russia e Turchia (un mercato di oltre 200 milioni di persone). «Sono circa 500 – afferma Antonello Martinez – le imprese italiane attive sul territorio serbo, per più di 30mila posti di lavoro e un reddito annuale di oltre 2 miliardi. Con uno scambio bilaterale annuo di quasi 4 miliardi, l'Italia è il primo partner commerciale della Serbia, davanti alla Germania».

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